Berlusconi

Perché cercate tra i morti colui che è vivo?

Attualità

Ve lo devo confessare: non ho foto con Silvio Berlusconi. Non ne ho con alcun politico di prima linea. L’ho sempre trovata una cosa deprimente. Quindi oggi non pubblicherò foto di me con il Presidente sorridente. Anche perché, politicamente, è più vivo che mai.

La prossima riforma che verrà approvata, parola di Crosetto e firma di Nordio, entrambi FdI, sarà quella della giustizia, con relativa separazione delle carriere. Cavallo di battaglia del Cavaliere.

La riforma successiva nel carnet sarà il Presidenzialismo. Altro cavallo di battaglia della Rivoluzione Liberale.

La terza è l’attualizzazione del federalismo fiscale che Silvio provò a fare nei primi anni 2000.

Quando Salvini ha varato il Salva-tramezzi ha parlato di provvedimento liberale.

In Italia, ormai, ogni partito di centrodestra è Berlusconiano. Silvio vive nell’unica coalizione sopravvissuta e la sua eredità, come metodo e prassi politica, ne ha garantito il successo. Insomma, no, oggi non c’è da commemorare. Possiamo solo ammirare un successo in parte involontario, ma interamente presente e vivo nella politica.

Come noterete, non c’è una sola nota celebrativa in quanto ho scritto. Non c’è bisogno di adulazione: basta la fredda analisi a dire che, tanto per gli avversari quanto per il centrodestra, è più vivo Silvio che tre quarti dei politici sulla scena attuale.

E questo, ne sono certo, lo sta facendo sorridere enormemente.

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