a scuola, considerata un’eccellenza nei servizi per l’infanzia della città, non accoglierà nuovi bambini (escluso il caso di un trasferimento) per l’anno scolastico 2024/2025, dal momento che non ci sono certezze che il servizio proseguirà in futuro. L’immobile che la ospita infatti non è di proprietà del Comune e il contratto d’affitto non è rinnovabile. Le famiglie si mobilitano: “E’ una risorsa vitale di tutto il quartiere”
Contratto d’affitto “non rinnovabile”
Tutto questo perché l’immobile che ospita la scuola dell’infanzia non è di proprietà del Comune e il contratto di affitto “non è rinnovabile”. “L’Amministrazione ha già comunicato la disponibilità all’acquisto di tale struttura, ma l’interlocuzione è in fase iniziale e non ci sono ancora certezze” ha fatto sapere la direzione dei servizi dell’Infanzia, dopo che la notizia ha cominciato a circolare. “Per tutte le bambine e i bambini che già frequentano la struttura, l’impegno è quello di garantire la prosecuzione del percorso educativo avviato nella scuola dell’infanzia, confermando il mantenimento del gruppo dei pari, nonché le educatrici di riferimento” rassicura ancora il Comune.
Le preoccupazioni delle famiglie
Ma le famiglie, rassicurate non lo sono per nulla. Ieri i genitori si sono riuniti in un’assemblea, domani terranno un flash mob alle 8.10 davanti alla scuola e una petizione per difendere la scuola è stata lanciata su Change.org. Le preoccupazioni e i disagi sono tanti: per le famiglie di bambini che frequentano la scuola (e che al momento non hanno avuto una parola certa su dove e come il servizio proseguirà), per le famiglie dei bambini che non sono stati ammessi (in molti casi con fratelli e sorelle che già frequentano la scuola dell’Infanzia o quelle delle elementari in via Gentilino e che avranno ora i figli in strutture diverse e lontane tra loro) e per tutto il quartiere , per cui la chiusura della scuola rappresenta una grandissima perdita.
“La grande preoccupazione – spiegano i rappresentanti dei genitori – è inoltre che non ci sono strutture limitrofe che potrebbero ospitare i bambini se la scuola Gentilino dovesse chiudere. Il Comune, che conosce da tempo la situazione dell’immobile, non ha pensato a un piano B per una risorsa vitale per tutto il quartiere”. Per questo, continuano, “chiediamo un impegno concreto a finalizzare l’acquisto dell’immobile”. Una strada che appare in salita visto l’andamento del mercato immobiliare di Milano e il rischio concreto che l’edificio possa essere destinato a uso residenziale. Per sollecitare il Comune a dare risposte chiare una lettera è stata indirizzata al sindaco Sala e all’assessore Scavuzzo. Ora si aspetta una risposta. (Skay Tg 24)
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845