Gli agenti difendono la nostra libertà dai disordini.
È necessario che tutti facciamo sentire la nostra voce, in ogni ambito. Bisogna ristabilire la verità, evitando che una calunnia ripetuta tante volte diventi una versione accettata da tutti.
In Italia esiste la totale libertà di manifestare e il Governo non l’ha limitata. In Italia la Polizia non usa il manganello per menare chi manifesta: su 1200 manifestazioni è successo solo nel caso di Pisa e solo per evitare che un corteo deviasse dal percorso autorizzato e attaccasse luoghi ritenuti sensibili.
Oggi come da 70 anni, è sufficiente che chi indice una manifestazione scriva al Questore e quest’ultimo la autorizza limitandosi ad approvare o modificare il percorso o il luogo.
Dobbiamo tutti difendere il buon nome di una istituzione al di sopra delle parti e a difesa della nostra sicurezza quale è la Polizia. È veramente irresponsabile criminalizzare l’atteggiamento degli agenti a difesa di sedi istituzionali e luoghi sensibili.
Si leggono le più incredibili teorie sul nuovo fascismo che impedirebbe le libere manifestazioni. Si accusano gli agenti di usare il manganello per impedire le proteste contro il Governo, ma si dimentica che la manifestazione di Pisa era contro Israele e pro Palestina e Hamas.
Si vogliono punire degli agenti che ogni giorno rischiano la vita per pochi euro e che adesso dovranno pure pagarsi gli avvocati. Si vogliono punire degli agenti che, nella prassi italiana della tutela dell’ordine pubblico, devono subire senza reagire insulti, sputi, bottiglie e fumogeni in testa per difendere da attacchi e aggressioni sedi istituzionali e di partito, consolati, sinagoghe etc… E chissà cosa accadrebbe alla nostra democrazia se, per quieto vivere, le forze dell’ordine rinunciassero a proteggerle.
Si vuole punire chi presidia l’ordine pubblico contro le intenzioni poco pacifiche di “pacifisti” spesso dediti a violenze e vandalismi come appena accaduto a Milano dove, nel totale silenzio, un vigile e stato accerchiato e un Carrefour danneggiato.
Tutta questa strumentalizzazione degli incidenti di Pisa accade solo per attaccare il Governo e rinfocolare le stantie accuse sul fascismo alle porte. Dimenticando tra l’altro che incidenti anche più cruenti sono avvenuti sotto governi di altro colore.
Difendiamo la libertà di manifestare pacificamente, difendiamo la Polizia e rifiutiamo le strumentalizzazioni di chi è rimasto senza più argomenti.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Parole ineccepibili
Quando la manifestazione non è autorizzata non si fa . Difendiamo la polizia ora e sempre
È giunto il momento di finirla.Questi sinistroidi devono smetterla di strumentalizzare qualsiasi intervento delle forze dell’ordine, così comportandosi dimostrano che i veri FASCISTI sono loro.
EVVIVA LE MANGANELLATE A CERTE PECORE.