Dico sempre che a Milano si cammina di fretta e con la testa china, pertanto sfugge spesso la bellezza dei luoghi.
Il Giardino Aristide Calderini a due passi dal Museo Archeologico in via Sant’Agnese è uno di questi.
Il giardino racconta una storia affascinante, inglobando i resti di uno dei più splendidi edifici rinascimentali di Milano, il palazzo Corio, una delle famiglie più potenti del Quattrocento, molto vicina ai Visconti.
Di questo palazzo purtroppo oggi rimangono solo il portico d’ingresso, qualche colonna e alcune statue. Fu infatti pesantemente bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale.
Parafrasando De André dai diamanti non nasce niente, dalle ferite nascono i fior.
Dopo aver ripulito la zona dalle macerie, ciò che rimane del palazzo forma, dal 1968, l’odierno Giardino Aristide Calderini, capace di incantare tutti i passanti, quasi inconsapevoli della sua esistenza.
Immaginiamoci lo splendore del portico e le persone che ci hanno vissuto che sembrano rivivere nello sguardo malinconico delle statue che ci osservano e sorridono al nostro frenetico, chiassoso e distratto girovagare.
Ma per chi avesse la voglia ed il tempo di sedersi, anche solo per qualche istante, sulla panchina tra le due colonne, quante storie avrebbe da raccontare questo luogo magico.
(da Passeggiate milanesi di Marco Leoni)
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