Parenzo in Ucraina (parentesi autobiografica che verrà usata nel prossimo futuro contro di me)

Economia e Politica RomaPost

Intervenuto ad un convegno sul tema gaberiano di destra e sinistra, lo zanzarino Parenzo ha illustrato il suo cursus honorum, una parentesi autobiografica che verrà usata nel prossimo futuro contro di me. Prendiamolo in parola. Parenzo non fa(ccio) mistero di essere squalificato dall’aver frequentato, prima che chiudesse la scuola delle Frattocchie del Pci. (Insomma, sono veramente un comunista trinariciuto). Poi spiega come è diventato, dopo la frequentazione a vent’anni delle sezioni di partito, un ultra-capitalista. (Altre confessioni di fede che verranno usate contro di me nel prossimo futuro).

Nel millenovecentonovantasei, Parenzo lavorava, in Veneto, nella sezione esteri del PDS. I miei capi erano una certa Mogherini ed un certo Amendola. A Belgrado c’erano le proteste contro il regime del comunista Milosevic e venne organizzata questa splendida delegazione dove c’era il compianto Tom Benettollo (leader pacifista, segretario nazionale Arci e Arci Nova). Parenzo, il più giovane della delegazione era l’unico per conto del partito, nei cui ambienti era stato avvisato della presenza in Serbia inquietante e pericolosa delle attività della Fondazione Soros. I compagni di partito dello zanzarino l’avevano sconsigliato (andiamoci piano non facciamo comunicazioni su quanto pagato dagli americani) di incontrare Draskovic (ex ministro jugoslavo e politico serbo), la Pešić, sociologa, il compianto premier assassinato Djindjic, in una parola i dissidenti di Milosevic. All’epoca la fondazione Soros finanziava la radio libera degli studenti della facoltà di filosofia, occupata. Immaginarsi se il Nostro non cogliesse l’occasione del casino per manifestare con gli studenti, e soprattutto con le studentesse, contro Milosevic ed imboscarsi tre giorni all’istituto occupato. Si faceva così le ossa nelle esperienze radiofoniche. Dopo qualche anno per fortuna facemmo quella straordinaria guerra umanitaria per mandare via il dittatore; però il ricordo straordinario rimasto a Parenzo è la lotta dal basso, le occupazioni, la radio libera, le studentesse, insomma le vere armi che dal basso, prima che intervengano le bombe, lottano in modo straordinario contro le dittature. Inutile dire che l’unico membro di partito presente alla testimonianza abbandonò la delegazione ufficiale.

Oggi Parenzo piange a sinistra una povertà di pensiero e riflessione sui grandi temi rimpiange il tempo in cui esistevano i partiti. E racconta una situazione in cui sul campo un partito postcomunista tratta con un altro partito postcomunista, un tempo fratello, ne diffida come fa anche delle opposizioni di piazza, un tempo adorate, ed alla fine volta la testa e si fa irretire dai soldi (finanziari e militari) e dalle gambe lunghe. A chiosa Parenzo che faceva le Frattocchie afferma deciso io non sono mai stato un togliattiano ovviamente perché sono un libertario. O invece una gazza, un corvide, attratta da ciò che luccica.

Mutatis mutandis, non è troppo differente un Pare Enzo ipotetico in Ucraina. Povero zanzarino che si deve guardare attorno dalle tante pericolose gazze concorrenti.

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