Grazie all’intervento di “Agiamo” si cerca una soluzione allo scempio dei Giardini Montanelli

Milano

Nei giorni scorsi la levata di scudi di Enrico Pluda e dei volontari di “Agiamo – Amici Giardini Pubblici Montanelli” che denunciavano l’insostenibile situazione in cui versano i giardini tanto amati dai milanesi, soprattutto nell’area dell’ex zoo, dove ” ogni anfratto è occupato, gazebo, grotte, diverse panchine,” come anche il “Biolab abbandonato, sotto il ponte dell’asilo e lo scivolo del Planetario”. Segnalavano anche un altro fatto gravissimo, il ritrovamento di decine di bottiglie di ammoniaca e alcool ai piedi di due caverne, dove è stato filmata l’accensione di fuochi, necessari per raffinare crack e cocaina. Il tutto in uno stato di degrado e sporcizia vergognosi.

Ora finalmente, dopo anni di incuria, pare che qualcosa si muova. A seguito delle reiterate proteste di “Agiamo” alle 8 di ieri  mattina, come racconta Enrico Pluda “è stato fatto un intervento congiunto di Polizia Locale, Amsa e tecnici del Comune per la soluzione del problema delle grotte e del gazebo ai Giardini Montanelli. Ci è stato garantito che le caverne verranno chiuse. Sono intervenuti, tra gli altri, l’assessora Grandi, l’assessore Granelli e il presidente del Municipio 1 Abdu. Durante l’intervento siamo andati anche al Biolab dove abbiamo scoperto che era stato occupato un bellissimo immobile tramite lo sfondamento della porta. Abbiamo anche affrontato la questione del wc rotto, del cancello di via Palestro chiuso e la rimozione della vedovella del gazebo che viene sempre intasata. Durante l’intervento abbiamo mostrato il nostro lavoro dei cordoli GxB.”.

Ci auguriamo davvero che questo sia solo il primo dei molti interventi necessari riportare alle condizioni che merita “l’unico spazio verde nel tanto celebrato triangolo della moda di Milano” .

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