Via San Romanello si prepara a un inverno al gelo

Milano

Non ci ingannino gli ultimi tepori estivi, qualcuno a Milano sta già pensando a come svernare. Via San Romanello, case popolari, gestore MM, proprietario il Comune, è in queste condizioni. E si prepara a vedersi arrivare bollette da migliaia di euro al bimestre. Che non potrà pagare. Ci racconta il caso Franco Vassallo, Responsabile per le politiche abitative e decentramento del coordinamento cittadino di Milano di NOI CON L’ITALIA:

“Una premessa, il Sindaco Green Beppe Sala, membro di Europa Verde l’ultima volta che ho controllato, è responsabile, come Sindaco di Milano, di alcuni tra i caseggiati più inquinanti d’Italia. Vuoi per caldaie vecchie e funzionanti a singhiozzo, si veda via Rizzoli dal 73 all’87, dove in inverno la caldaia non si può spegnere perché non si è affatto sicuri che riparta. Vuoi per le condizioni degli esterni, e questo è il caso di via San Romanello.

Qui, al numero 34, con riscaldamento autonomo (si vedano due bollette dello scorso anno), già prima dell’impennata dei prezzi pagavano oltre 500 euro al mese di gas. Oggi quel prezzo va, almeno, raddoppiato. Ma si teme che con il freddo e la guerra possa arrivare a triplicare. Ecco, pensare che una casa popolare, dove certo non abitano gli amici del sindaco, gli influencer milionari o i gran signori di Milano centro, abbia i fondi per permettersi 3000 euro di gas ad inverno è follia.

E così ci si prepara al grande freddo, unica alternativa percorribile. E dovuta a spifferi, mancata coibentazione e in generale incuria tollerata e ormai diventata lo standard. Il tutto mentre gli inquilini devono evitare di inciampare la notte nel lungo filo bianco che esce da una casa, occupata abusivamente da persone che qui tutti etichettano come di etnia Rom, e si attacca alla corrente condominiale.

Nessuno sa come facciano col gas, ma con corrente gratuita e pressoché illimitata uno si arrangia. Tanto poi pagano sempre i soliti. Che si scalderanno col bue e l’asinello, se le cose continueranno così. E questo è solo l’inizio: negli altri palazzi di MM il rateo di insoluti, con le spese alle stelle e i bollettini “blindati” non rateizzabili, andrà alle stelle l’anno prossimo. D’altronde, pensare che crisi epocali come questa possano pagarle i poveri, è un’idea che solo un sindaco di sinistra poteva avere…”

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