Spazio alla bellezza: la mostra Human Innovation Art

Cultura e spettacolo

La bellezza è l’alfabeto ideale per comunicare il mondo e i suoi cambiamenti. L’arte è un traduttore automatico di idee complesse. Perché, dunque, non utilizzarla di più e meglio? È proprio da questa domanda che nasce il connubio virtuoso con l’innovazione e la mostra Human Innovation Art, organizzata da Cariplo Factory e Overart dal 14 al 18 giugno nella Cariprlo Factory di via Bergognone a milano, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera e il sostegno di Fondazione Cariplo. Giovani artisti dell’Academia di Belle Arti di Brera hanno esplorato con diversi linguaggi i legami tra innovazione e persone, l’impatto dei trend trasformativi sulla società in cui viviamo e sulle nostre relazioni, sul nostro lavoro, sui nostri diritti, sui nostri valori. Riuscire a sfruttare il linguaggio universale dell’arte per parlare dei grandi cambiamenti di cui l’innovazione è portatrice significa allargare il perimetro dell’inclusione e della partecipazione, fare in modo che – per usare una frase molto vicina ai valori di Cariplo Factory – nessuno resti indietro, neppure di fronte alle profonde trasformazioni economiche e sociali a cui l’innovazione spesso si accompagna. I neuroscienziati studiano da vent’anni la relazione tra il contatto con la bellezza (per esempio l’osservazione di un’opera d’arte o la visita a un museo) e i processi neuronali del nostro cervello. È stato dimostrato che la terapia dell’arte giova alla salute fisica e mentale dell’uomo aumentando il livello di cortisolo e di serotonina. Questione di chimica. La bellezza non guarisce nessuna patologia, ma incide, e non poco, sul nostro benessere fisico e mentale.

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