Sotto il cielo di Milano: Verdi, il Risorgimento e l’ ”Aida” alla Scala – Rotary Club Milano

Cultura e spettacolo

Presso il Grand Hotel et de Milan, a Milano, in via Manzoni, 29, dove il maestro di Busseto risiedette a lungo e morì, hanno ospitato il noto chitarrista e musicologo Marco Battaglia, che ha tenuto una conferenza-concerto rievocando la parabola artistica del più eseguito operista della storia sin da quando era ancora in vita, attraverso le rappresentazioni al Teatro alla Scala che ne decretarono il trionfo e in particolare l’ “Aida”, di cui nel 2022 ricorre il 150° della prima rappresentazione a Milano, dopo quelle del Teatro Khediviale dell’Opera del Cairo. L’evento, fortemente voluto dal Presidente del Rotary Club Milano Porta Venezia Dott. Rodolfo Rivera, è stato presentato insieme al Presidente del Rotary Club Milano Duomo Dott. Stefano Linati, alla presenza di oltre 70 soci rotariani, ospiti e una valida rappresentanza del Distretto Rotary Internazionale 2041 con l’AG del Gruppo 5 Dott.ssa Paola Granelli e la Coordinatrice per l’area Cultura del progetto distrettuale “Milano del futuro” Dott.ssa Giancarla Bonetta, che hanno mostrato vivissimo apprezzamento.

Maestro Marco Battaglia

Nel corso della relazione è stato efficacemente ricordato anche il legame di Verdi con la storia del Risorgimento: alcuni librettisti del maestro di Busseto, tra l’altro, furono appassionati fautori della cacciata dello straniero e dell’Unità d’Italia (in particolare Solera e il mazziniano Ghislanzoni, proprio l’autore del testo dell’“Aida”). Dopo l’articolata conferenza la serata si è conclusa, in modo originale, con un omaggio alle musiche di capolavori di Verdi interpretate dal Maestro Battaglia con una chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini (appassionato di musica e della chitarra) con etichetta Gennaro Fabricatore, Napoli, 1811, parte della collezione dello stesso interprete,  nelle trascrizioni d’epoca di due compositori per le “sei corde”, il più noto chitarrista dell’epoca romantica, l’ungherese Caspar Joseph Mertz, e il raramente seguito Gabriel Santisteban, di origini messicane (Fantasie, rispettivamente, su temi della “Traviata” e dell’“Aida”).

Marco Battaglia, specialista della musica dell’800 che interpreta con chitarre originali dell’epoca, da quasi 30 anni svolge un’attività molto intensa come solista anche con orchestra, spesso per teatri e festival di prestigio, in trenta nazioni dei cinque continenti, realizzando un migliaio di concerti accolti con lusinghieri successi di pubblico e critica. Direttore artistico dell’800MusicaFestival, di cui sta preparando la quindicesima edizione, nel 2022 realizzerà una notevole serie di concerti con le tre chitarre appartenute a Mazzini conservate a Genova, Pisa e nella sua collezione privata, del cui restauro è stato il promotore, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del 150° anniversario della morte del patriota, eventi iniziati con un recital al Salone storico della Leopolda di Pisa il 10 marzo scorso in una giornata aperta dal Presidente della Camera dei Deputati. 

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