La Verdi diventa Orchestra di Milano e arruola Knam: nuova stagione

Cultura e spettacolo

LaVerdi cambia nome e diventa, o meglio ridiventa, l’orchestra sinfonica di Milano, un modo per essere più riconoscibili soprattutto all’estero dove l’ensemble si appresta a tornare in tour nella prossima stagione, quando sono previsti concerti in Spagna, Svizzera e in Olanda con il debutto alla prestigiosa.   La scelta di tornare alle origini (laVerdi è nata nel 1993 come Gran orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi) è stata avvallata da un sondaggio e poi ratificata dal cda della fondazione all’unanimità. Non è però questa l’unica novità dell’orchestra che presenta “finalmente” la prossima stagione intera e non a tranches come avvenuto negli ultimi due anni a causa del covid: 32 i programmi in cartellone con alcune nuove rassegne a partire dai Concerti da gustare, due appuntamenti il 17 dicembre e il 25 marzo in cui alla musica, spiegata dal maestro Ruben Jais, direttore artistico dell’orchestra, si accompagnerà alla degustazione di praline preparate e raccontate da Ernst Knam.  Sarà Il russo Andrey Borenko nominato direttore residente, ora che Claus Peter Flor ha finito il mandato da direttore musicale, a dirigere il concerto di apertura alla Scala l’11 settembre. (tre i suoi concerti, a partire da quello di apertura della stagione l’11 settembre alla Scala).E sono in arrivo anche due direttori principali ospiti la messicana Alondra de la Parra e Jaime Santoja. Il violinista Kolja Blacher si occuperà della nuova rassegna dei concerti ristretti, dedicati alla musica da camera. Mentre sono confermati Crescendo in musica, gli eventi per i bambini fino a sette anni di musica da cameretta, quelli Pop’s che guardano al cinema e al pop (da Star Wars a Jurassic Park), agli appuntamenti di musica e scienza perché la Verdi conferma la sua vocazione ad essere aperta e inclusiva. Tornano direttori amici da Oleg Caetani a Axelrod, ci sono debutti come quello dell’ucraina Oksana Lyniv direttore musicale del Comunale di Bologna e di Pablo Heras-Casado. Nomi prestigiosi come Michele Mariotti e il pianista Luca Buratto.  (ANSA).

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