Green pass e mascherine: cosa cambia esattamente dal 1° maggio

Società

Dal 1° maggio gli italiani potranno assaporare un po’ di libertà: le restrizioni per il Covid-19, infatti, verranno allentate a partire dalla revoca dell’obbligo del Green pass (tranne che per le strutture sanitarie e socio assistenziali, incluse le Rsa). A partire dal 1° maggio, quindi, non sarà più obbligatorio mostrare il Green pass né il tampone e non sarà più necessario il modulo Plf (“Passenger locator form”) per chi arriva nel nostro Paese dall’estero, come ha dichiarato alla stampa il ministro del Turismo, Massimo GaravagliaSperanza ha firmato anche l’ordinanza di proroga al 31 maggio delle disposizioni per gli arrivi dai Paesi esteri.

E per quanto riguarda la mascherina?

Le Ffp2 saranno ancora obbligatorie per viaggiare (aerei, navi, traghetti, treni), salire sui mezzi pubbliciandare al cinema, a teatro e a eventi o competizioni sportive che si svolgono al chiuso. In tutte le altre circostanze l’uso della mascherina sarà solo raccomandato, ma non obbligatorio. Anche in ufficio non sarà più necessaria la mascherina, anche se i datori di lavoro dovranno concordare nuovi protocolli di sicurezza, come si evince nel testo dell’ordinanza firmata da Speranza. In particolare, come riporta la stampa, il ministro Renato Brunetta sta preparando una circolare per le amministrazioni pubbliche che fa appello al “buon senso” dei datori di lavoro. Per esempio, nei luoghi in cui è possibile areare bene il locale e c’è il sufficiente distanziamento, le mascherine potrebbero essere revocate. Per quanto riguarda la scuola, le nuove ordinanze non accennano a cambiamenti: resta quindi in vigore il decreto del Parlamento secondo cui i ragazzi dovranno utilizzare la mascherina fino alla fine dell’anno scolastico.  L’obbligo di vaccinazione rimane in vigore fino al 15 giugno per insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e tutti i cittadini over 50. Dal 1° maggio, comunque, non ci sarà bisogno del green pass base per lavorare. Il vaccino continuerà a essere obbligatorio fino al 31 dicembre per medici, infermieri, personale sanitario e delle Rsa.

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