Allestito centro Croce Rossa a Bresso per tutte le necessità dei profughi ucraini. Altre modalità a Milano

Lombardia Milano Solidale

La Croce Rossa ha allestito a Bresso, alla porte di Milano, un centro nel quale saranno accolti i profughi ucraini arrivati alla Stazione Centrale e privi di una sistemazione. La Protezione Civile ha attivato presso lo stesso scalo ferroviario un Info Point in cui sono fornite le prime indicazioni utili anche a coloro che hanno già un luogo dove andare. Tutte le informazioni sulle modalità di registrazione al Consolato, alle Questure, in merito alle procedure e ai controlli sanitari e alla richiesta di alloggi sono contenute in un vademecum, scritto in italiano e tradotto in ucraino, che sarà disponibile sul sito del Comune di Milano. Le persone che hanno necessità di essere alloggiate, in particolare, dovranno contattare la centrale operativa regionale al numero verde 800-894545 e fornire informazioni relative al nucleo familiare da accogliere. La gestione dell’accoglienza sarà poi assicurata dalle Prefetture lombarde competenti. Chi invece ha a disposizione appartamenti vuoti può segnalarlo inviando una mail all’indirizzo casa@equacooperativa.it. Anche la Caritas Ambrosiana sta promuovendo la raccolta di disponibilità alloggiativa nella rete delle parrocchie della diocesi di Milano. Per segnalarsi è possibile scrivere a stranieri@caritasambrosiana.it. Chi è invece disponibile ad accogliere profughi nella propria casa può registrarsi sulla piattaforma refugees-welcome.it/accogli-una-persona-rifugiata.  Per il sostegno alle famiglie ospitate a Milano, il Comune sta attivando anche una raccolta di beni non deperibili tramite gli hub alimentari. Fatta salva la preferenza per le donazioni finanziarie, per le aziende e i privati che desiderano contribuire con beni alimentari non deperibili e beni di prima necessità, esclusi vestiti, è stata elaborata una guida con le indicazioni sulle tipologie ammesse, sulla modalità di confezionamento dei pacchi e i luoghi di consegna pubblica a questo link http://www.foodpolicymilano.org/. Scrivendo alla mail foodpolicy@comune.milano.it si potranno segnalare ulteriori disponibilità di luoghi adatti ad accogliere donazioni, previa verifica della adeguatezza degli spazi. In questi giorni, grazie anche al continuo confronto con il Tribunale per i minorenni e l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Amministrazione comunale sta raccogliendo tutte le informazioni che riguardano l’accoglienza dei minori e quelle da dare alle famiglie che ne stanno già ospitando, predisponendo servizi ordinari e straordinari per accogliere le bambine e i bambini nelle scuole della città.

Per i minori non accompagnati dai genitori, il loro arrivo dovrà sempre essere segnalato al Tribunale per i minorenni all’indirizzo mail segreteriaMSNAtribmin.milano@giustizia.it. Nel caso, invece, di minori con parenti residenti in Italia, questi ultimi potranno presentare direttamente al Tribunale per i minorenni la domanda per la nomina di tutore.Sul fronte scuola, per i bambini e le bambine dagli 0 ai 6 anni, per cui i servizi sono organizzati direttamente dal Comune, si stanno individuando sia posti già disponibili che progetti specifici. In questi giorni funzionari e dipendenti saranno formati per dare a loro volta tutto il supporto e le informazioni necessarie alle famiglie e per conoscere le procedure che accompagneranno l’ingresso dei bambini nei servizi educativi. Per segnalare richieste relative ai bambini dagli 0 ai 6 anni sul territorio di Milano, sarà possibile sempre chiamare il numero 02.0202, dove saranno raccolte le informazioni utili da convogliare agli uffici Educazione ed Istruzione, oppure scrivere una mail ed.infanziaiscrizioni@comune.milano.it o, ancora, collegarsi al sito del Comune nella sezione educazione dedicata. Per i bambini e ragazzi dai 6 anni in su, la cui accoglienza all’interno delle scuole sarà gestita dall’Ufficio scolastico provinciale attraverso i Poli Start, il Comune di Milano ha già dato disponibilità a promuovere percorsi di inclusione mettendo a disposizione servizi educativi, supporto alla lingua ed esperienze scolastiche ed extrascolastiche. Sono arrivate poi diverse disponibilità da parte di professionisti e di associazioni per supporto psicologico con cui si sta studiando la possibilità di collaborazione immediata.

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