Sala, il Ponzio Pilato di una situazione incredibile sul nuovo Stadio. Commentano De Chirico e Sardone

Milano

Sala parla ed è manifesto che ha le mani legate, peraltro a causa dei paletti posti dalla  sua maggioranza. “Per una questione di tempi ci sarà qui (a San Siro, ndr) la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Mi auguro che il nuovo stadio ci sarà, ma per una questione di tempi, e considerando i ricorsi e le richieste di referendum, credo che a questo punto possiamo escludere la possibilità che ci sia un altro stadio per la cerimonia di apertura. Sarà questo, che comunque è un ‘signor stadio'”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala a margine del Consiglio Nazionale del Coni.

“All’orizzonte si sta materializzando il peggior destino che avevamo ipotizzato fin da quando s’iniziò a parlare del progetto del nuovo stadio. Se le squadre decidessero di scappare a gambe levate, dal pantano generato dall’amministrazione comunale guidata da Sala e dal PD, Milano si ritroverebbe in casa un monumento all’incapacità decisionale di chi ha preferito non prendere una posizione chiara nei confronti di un investimento di tale portata per non scontentare nessuno. Cosa che invece il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, nella migliore tradizione decisionista del centrodestra, non farebbe, cogliendo la grande opportunità per riqualificare vaste aree abbandonate del suo territorio. Presenterò nelle prossime ore una Domanda a Risposta Immediata rivolta al sindaco per sapere qual è il piano B del Comune di Milano nel caso in cui davvero le squadre meneghine decidessero di lasciarlo col cerino in mano. Temo che Sala non abbia alcuna visione, men che meno in ottica di Città Metropolitana”. Lo ha dichiarato Alessandro De Chirico, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino.

“A proposito del nuovo stadio, la gestione del sindaco Sala assume contorni sempre più pilateschi ogni giorno che passa. Se ne sta bellamente lavando le mani, fregandosene di convocare l’apposita commissione e tergiversando sull’apertura di un dibattito pubblico con un solo risultato: Milan e Inter, due società calcistiche note in tutto il mondo per le loro vittorie internazionali e il loro blasone giustamente guardano altrove. Ecco l’ennesimo record del sindaco Verde che preferisce farsi tirare per la giacchetta dagli ambientalisti, che ha preferito discutere per mesi di un inutile piano clima in un periodo di crisi economica e guerra, piuttosto che occuparsi di un dossier così rilevante come quello del nuovo impianto sportivo. Sala sta dimostrando di essere totalmente incapace di governare e risolvere la questione. Il lassismo e l’inerzia della giunta di Milano sono evidenti e le squadre stanno giustamente cercando altre soluzioni e altre realtà dove evidentemente non ci sono tutti gli ostacoli che vediamo sull’area di San Siro, a causa del Sindaco e della sua maggioranza. Non tutti i sindaci sono come Sala, la differenza è tra chi sceglie per il bene della città e chi invece preferisce non decidere, subendo i diktat altrui”. Lo ha dichiarato Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega.

Anna Ferrari

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