In salvo il ballerino italiano bloccato a Kiev, grazie all’intelligence

Cronaca

Il ballerino italiano Giordano Signorile, 19 anni, rimasto bloccato a Kiev, è stato portato in salvo in seguito a un’operazione della nostra intelligence, in collaborazione con l’Unità di crisi della Farnesina. La storia – Signorile viveva in Ucraina da quando aveva 14 anni per coltivare il suo sogno: diventare un ballerino professionista e calcare i principali palcoscenici internazionali. Per questo è iscritto all’Accademia di danza di Kiev, dove si era rifugiato dal giorno dello scoppio della guerra. Assieme ad altri due amici, un ragazzo e una ragazza di origini cinesi, si era nascosto nel garage interrato dell’Accademia durante i bombardamenti, nel quartiere Voskresenka, a circa 40 chilometri dal centro. Senza mezzi a disposizione, non ha potuto spostarsi per raggiungere l’ambasciata italiana.   La sua famiglia aveva lanciato più appelli negli ultimi giorni affinché qualcuno andasse a prenderlo per portalo in un luogo sicuro. Domenica c’era stata anche una telefonata tra il governatore Michele Emiliano e il papà del ragazzo. I cittadini di Capurso erano scesi in piazza, dando vita a una fiaccolata contro la guerra e chiedendo di mettere in salvo il loro giovane concittadino. A raccontare qualche retroscena del salvataggio, la mamma a Il Corriere del Mezzogiorno. “Verso le 11 – riferisce la donna – Giordano è stato prelevato da personale dell’ambasciata italiana e da militari ucraini e si è messo in viaggio verso la Moldavia. Sono felice, ma per ora al 50%: lo sarò totalmente quando tornerà a casa. Per ora non sono riuscito a sentirlo, ma credo sia normale”.

 

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