Leoncavallo, bandiere rosse, Bella ciao, petardi, fumogeni, per ‘mamma’ Carmen De Min

Milano

E’ cronaca e come tale va segnalata, sottolineando la doverosa commozione del mondo del Leoncavallo per la morte di una delle fondatrici delle “Mamme del Leoncavallo”, Carmen De Min.

Un drappello di bandiere rosse, petardi e fumogeni ha accolto all’uscita il feretro, mentre sulle notte di “Bandiera Rossa” e “Bella Ciao” decine di persone hanno dato l’ultimo saluto alla loro compagna.

“Amica, compagna, antifascista, mamma”: così è stata ricordata ieri, in occasione del funerale laico a Villa Pallavicini. E non vorrei discutere sugli ideali portati avanti dai compagni comunisti: opinioni non condivise, azioni spesso di violenza naturalmente non condivise, ma dopo essermi chiesta “Perché esiste, è tollerato, anzi benvoluto anche oggi un Centro di illegalità?, vorrei chiedere da anticomunista e antifascista alcune cose al Sindaco. Perché i comunisti possono sbandierare cantando Bandiera rossa la loro attuale appartenenza a un regime sanguinario? Perché il pugno chiuso a corollario di tutti i simboli e l’adesione a un partito antistorico non viene denunciato?  Con parole semplici: perché Sala non commenta?

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