Questa, da descrivere è un tipo di inclusione di cui Sala andrà fiero. Sicuramente nella logica di chi ha molte disponibilità e vuole abitare in contesti di lusso e di comodità, ed è legittimo, ma il famoso “centro” cittadino è sempre più elitario e inaccessibile.
Se un tempo i calciatori di Inter e Milan abitavano nei pressi di Appiano Gentile, vicini alla Pinetina quartier generale nerazzurro, o a Gallarate, a pochi minuti da Milanello, la riqualificazione di diverse zone di Milano ha avvicinato i giocatori alla città. Oggi – spiega La Gazzetta dello Sport – si parla di Bosco Verticale, City Life, Parco Vittoria, Torre Solaria, Torre Galfa, Porta Nuova. C’è chi compra, a 10 mila euro, minimo, a metro quadro, chi sta in affitto a cifre da capogiro. Palazzi, anzi grattacieli, con annesse piscine e palestre. Presi come investimento anche da chi non gioca con Milan o Inter. Qualche esempio per curiosità? I calciatori che si preparano a essere protagonisti nel derby? City Life ha catturato tanti di loro. Dagli interisti Barella, Gagliardini, Ranocchia, Handanovic, Lautaro, Skriniar, ai milanisti Giroud, Maignan, Conti. Non lontano, a Porta Vittoria, ci sono Bastoni, De Vrij, Gabbia. In numero minore i calciatori che abitano in zona San Siro: Brozovic e Vecino, ma pure Bennacer. Nei grattacieli – a Porta Nuova – troviamo invece Zlatan Ibrahimovic, accompagnato da Edin Dzeko. Una vera concentrazione di ricchezza, che evidenzia la frattura anche geografica e visivamente ingigantita dalla politica di Sala, tra chi può e chi non può.
