Piazza Ovidio, mobilità difficile e compromessa

Milano

Il 14 ottobre ci è stata inoltrata questa foto da un residente del quartiere. Purtroppo, non è un fatto sporadico. È ormai prassi l’intasamento in Piazza Ovidio, dovuto essenzialmente a due fattori:

all’allargamento del marciapiede al centro della piazza

al traffico dei mezzi pesanti che, ancora oggi, non è regolato come promesso dal Comune di Milano.

In particolare, l’allargamento del marciapiede centrale non ha considerato che il benzinaio posto nel lato sud della piazza serve principalmente i Tir. I quali, fermandosi, occupano una fetta considerevole della carreggiata. Per questi motivi in questi anni ci siamo espressi CONTRO l’allargamento del marciapiede e CONTRO l’idea di un’attraversamento pedonale che tagli la rotatoria. È necessario rivedere il progetto per armonizzare la viabilità della piazza e valorizzarne la nuova area verde al centro.

Per quanto riguarda i mezzi pesanti, malgrado l’installazione dell’apposita segnaletica e la determinazione comunale (per il divieto di transito e sosta), via Salomone è ancora il palcoscenico principale di tale traffico. Le bisarche continuano a sostare, anche in seconda fila, e i mezzi pesanti transitano anche nei tratti tecnicamente loro proibiti.

La situazione è fuori controllo.

Chiediamo al nuovo assessore alla mobilità Arianna Censi e al Municipio 4 di intervenire con sollecitudine.

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