Bernardo intervistato dal Corriere: «La città di Sala non vede i poveri. Per sfidarlo ho fatto 6 mila chilometri»

Milano

Intervista al candidato di centrodestra: «A Milano cancellerò molte piste ciclabili e Buenos Aires è certamente tra queste». «Sogno una città dove non esista più il termine “periferia”» Una campagna elettorale difficile per mille motivi. E faticosissima. «Ho girato come una trottola. Seimila chilometri in due mesi e mezzo»

In Vespa, come aveva annunciato a luglio?
«La Vespa mi ha lasciato a piedi subito, in uno dei primo tour in periferia. Abbiamo affittato una macchina elettrica». .

Ha preso un’aspettativa dall’ospedale?
«Ho lavorato fino ad agosto, per settembre e ottobre ho preso invece l’aspettativa. Però il telefono è sempre acceso per i pazienti. Anche di notte».

«Milano sicura» è il suo slogan che richiama i temi della sicurezza e della salute. Quali sono le altre priorità?
«Mobilità e tasse».

Volete eliminare le Ztl e le ciclabili?
«Vogliamo eliminare Area B. Quelle telecamere all’ingresso in città andrebbero utilizzate nei quartieri come strumento di controllo. Per Area C proponiamo che sia attiva solo fino alle 14».

E le ciclabili? In caso di vittoria, andrete, come dice Salvini, a «sbianchettare» quella di corso Buenos Aires?
«Ci vogliono piste sicure e realizzate in accordo con residenti e commercianti. Molte saranno quindi cancellate e Buenos Aires è certamente tra queste».

Capitolo tasse comunali. Sala dice che non si possono abbassare.
«Sala non vuole abbassarle, è diverso. Per la sinistra non è una priorità, lo dicano a chiare lettere. Noi vogliamo l’abbattimento di Imu e Tari e la cancellazione dell’addizionale Irpef per i giovani che fanno impresa».

La sua proposta per la città?
«Da sindaco lancerò un patto per Milano, un’alleanza con commercianti e imprese che saranno i coprotagonisti della progettazione della città».

Il nuovo stadio lo farete?
«A differenza del sindaco uscente noi non abbiamo dubbi: è un’opportunità che va colta. Va realizzato il distretto per lo sport».

Ma il Meazza rimarrà o verrà demolito?
«Lo deciderà un tavolo tecnico che ci dovrà indicare costi e impatto ambientale dell’operazione».

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