Il commento di Luciano: Euro 2020, ottava giornata

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Buongiorno lettori, galoppa il torneo verso gli ottavi, ieri ancora 3 incontri :
Svezia Slovacchia per il gruppo E, Croazia-Rep. Ceka e Inghilterra-Scozia entrambe per il gruppo D.
Svezia-Slovacchia é terminata 1-0. A San Pietroburgo decisivo il rigore del giocatore del Lipsia Emil Forsberg al 75‘: Isak dentro per Quaison, che salta il portiere Dubravka e viene steso dallo stesso portiere slovacco, poi anche ammonito.
Successo meritato e importante per la Nazionale di Andersson, che si porta in testa al girone.

Grande prova di Isak, che aveva giá colpito tutti contro la Spagna.  Brutto passo falso per la Slovacchia di HamsikSkriniar e Kucka (i migliori) , che ora dovrá giocarsi tutto all’ultimo turno contro la Spagna. Il giocatore della Juventus Dejan Kulusevski, appena ristabilito dal Covid, é rimasto per tutto il match.

Nel secondo incontro, la Repubblica Ceca sorride, la Croazia no. È un 1-1 che sta meglio agli uomini di Silhavy, quello che scaturisce dall’Hampden Park di Glasgow, nonostante i cechi sognino addirittura di portarsi a casa la seconda vittoria nelle prime due giornate.  Invece vengono infine riportati alla realtà e devono accontentarsi di un punto. Segna ancora Schick, che pochi minuti prima dell’intervallo si guadagna (gomitata in area di Lovren punita dal VAR) e trasforma il calcio di rigore del vantaggio. Ma al rientro dalle squadre negli spogliatoi è l’interista Perisic, con un preciso destro su cui Vaclik non è perfetto, a riportare la situazione in perfetto equilibrio. Un equilibrio che resisterà fino alla fine, e che muta solo parzialmente la classifica del gruppo D: in attesa di Inghilterra-Scozia, a comandare è la Repubblica Ceca, vicina alla qualificazione (da prima, da seconda, o addirittura da terza). Mentre la Croazia, che sale a quota 1, dovrà necessariamente superare la Scozia all’ultimo turno e magari sperare in qualche combinazione per passare.
Forse la più seguita, è la partita che conclude la serata, il derby anglosassone tra Scozia e Inghilterra. E come spesso accade nei derby, la rivalità accende energie supplementari che possono azzerare il divario tecnico, come quello pur non abissale tra le due squadre in questione. Quindi ecco scaturire il più classico dei risultati, un pareggio che comunque tra due formazioni appartenenti alla “casa madre”, quel regno unito del calcio, sarebbe stato lecito attendersi con almeno 1, 2 gol per parte. Invece l’attesissimo derby britannico si rivela sfida avara di emozioni: in un primo tempo soporifero, con una pioggerella che alimenta più ancora il clima “british”, l’unico sussulto è il palo di Stones sugli sviluppi di corner. L’avvio di partita è piuttosto cauto, con la Scozia che contribuisce a spezzettare il gioco con un pressing ruvido, e l’Inghilterra che a fatica a trovare ritmo e fluidità. Per la prima palla gol ai padroni di casa serve appunto un calcio da fermo, ma il poderoso colpo di testa di Stones (11′) si stampa sul palo alla sinistra di Marshall. Gli uomini di Southgate non riescono a innescare Kane, quasi sempre fuori dal gioco, mentre gli scozzesi si limitano al minimo indispensabile per contenere gli avversari. Solo verso la mezzora, un sussulto con O’Donnell, sulla cui volée è straordinario il riflesso del portiere inglese Pickford.
Nella ripresa lo spettacolo migliora, l’Inghilterra sembra rientrare in campo con un atteggiamento più aggressivo, sfiora il vantaggio con una conclusione da fuori di Mount dopo un paio di minuti. Sale di ritmo nelle giocate, ma il match non si sblocca, nonostante qualche lampo, come al 62′ sulla conclusione a botta sicura di Dykes, dopo un calcio d’angolo, ma è bravo a James a immolarsi e salvare di testa sulla riga di porta. L’Inghilterra, a 10′ dal termine, può forse recriminare per un contatto in area Robertson-Sterling quantomeno sospetto, non visto né da Lahoz né dal VAR, ed è l’ultimo segnale degno di nota prima del triplice fischio.
La formazione inglese di Southgate aggancia la Repubblica Ceca in vetta al Gruppo D, ma per garantirsi gli ottavi dovrà attendere l’ultima giornata. Mentre per la Scozia, pochissime speranze di farcela: servirà battere la Croazia, cosa non da poco, e sperare.
Oggi, Ungheria-Francia alle 15, poi Portogallo-Germania alle 18 per il gruppo F, e in serata alle 21 Spagna-Polonia per il gruppo E.

 

Phil Foden, nuova speranza dell’Inghilterra, in un gesto con cui sembra chiedersi “ma possibile che non si riesca a battere nemmeno la Scozia?

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