Il commento di Luciano: Euro 2020, settima giornata

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Era ieri il settimo giorno, amici, è oggi il “day after” del secondo 3-0 dell’Italia in questo europeo, e noi siamo i primi a restare in attesa di conoscere i nostri prossimi avversari degli ottavi. Non scaturiranno forse dagli incontri di ieri, Danimarca-Belgio, Ucraina -Macedonia e Olanda-Austria, ma lo sapremo dai risultati dei prossimi giorni fino al 23 prossimo, ultimo turno dei gironi.
Intanto vediamo cosa è successo ieri, iniziando da Ucraina-Macedonia, e scopriamo che c’è anche l’Ucraina tra le pretendenti ad un posto d’onore del gruppo di Euro 2020. La nazionale guidata da Shevchenko batte 2-1 la Macedonia del Nord e raggiunge a quota 3 punti l’Olanda e l’Austria, che si sfidano in serata alla Johan Cruijff Arena. Da questo girone potrebbe uscire una delle prossime avversarie dell’Italia di Mancini: in caso di pareggio o vittoria contro il Galles, gli azzurri incrocerebbero la seconda classificata. La Macedonia di Pandev ed Elmas, invece, è già eliminata.
Al minuto 9 il vantaggio dell’ Ucraina, con Yarmolenko (42 gol in nazionale, a -6 da Shevchenko) su un corner l’attaccante del West Ham raccoglie l’assist di tacco al volo di Karavaev e batte il portiere della Macedonia: 1-0. Al 34′ il raddoppio dell’Ucraina con Yaremchukd: dormita difensiva dei macedoni con Musliu che si perde Yaremchuk sull’assist di Yarmolenko, il centravanti non sbaglia davanti al portiere insaccando il 2-0 con un destro sul primo palo. Al 38′ gol annullato a Pandev per offside, e si chiude il primo tempo sul 2-0 per l’Ucraina.  Nella ripresa, la Macedonia accorcia le distanze con un gran tiro di Trajkovski da fuori area che si stampa sulla traversa: sulla ribattuta si avventa Pandev che viene atterrato da Karavaev. L’arbitro indica il dischetto,  Alioski si fa parare il rigore da Bushchan, ma si fa perdonare con l’immediato tap-in, 1-2. All’82’ l’Ucraina ha l’occasione per incrementare il bottino: prima on field review di Euro 2020,  braccio largo di Avramovski su calcio di punizione di Malinovskyi, l’arbitro indica ancora il dischetto. Malinovskyi si lascia ipnotizzare da Dimitrievski, e il risultato finale rimane sul 2-1 per la squadra di Shevchenko.
 
A Copenhagen, alle 18 si è giocata la partita tra Danimarca e Belgio (gruppo B), all’insegna del grande assente Eriksen. A lui la squadra belga, con Lukaku in prima fila, ha dedicato un minuto di gioco fermo, come omaggio e incoraggiamento allo sfortunato, ma redivivo, giocatore dell’Inter campione d’Italia. Alla fine, il Belgio ha la meglio sulla Danimarca, che pure era andata in vantaggio con Yussuf Poulsen hanno risposto i gol nel secondo tempo di Thorgan Hazard e di Kevin De Bruyne, per l’1-2 finale. I danesi hanno giocato un primo tempo strepitoso e avrebbero meritato ben altro risultato. Nonostante una prova coraggiosa, al toccante minuto per omaggiare Eriksen e alla spinta del pubblico del Parken Stadium, alla fine la qualitá degli ingressi di De Bruyne (gol e assist), Eden Hazard (assist) e Witsel hanno trascinato la squadra di Martinez al secondo successo in due partite. Belgio quasi agli ottavi, Danimarca quasi fuori.
Lukaku e Kiaer fermano le squadre per un minuto, applauso corale con avversari e pubblico per l’amico e compagno Eriksen!
Ultima partita della serata, OlandaAustria, si è conclusa con la vittoria (2-0) della squadra arancione, ad Amsterdam davanti al proprio pubblico. Match che la squadra di De Boer ha comandato con sufficiente sicurezza, lasciando poche chances ad un’Austria poco in palla, carente in fase organizzativa con centrocampo poco incisivo, e un gioco che raramente propone soluzioni in grado di procurare qualche problema alla porta arancione. Soltanto nei minuti iniziali l’Austria ha dato un’impronta che, se fosse proseguita, poteva determinare un esito diverso nel risultato. Ma è stato un fuoco di paglia, spento già al 10′ quando il VAR ha colto un pestone rifilato da Alaba a Grinfeeld e ha richiamato l’arbitro alla visione del filmato, assegnando quindi il calcio di rigore. Depay se ne incarica e mette il pallone in rete nell’angolino impossibile da coprire per il portiere austriaco. Da qui alla fine del primo tempo, occasioni clamorose mancate dall’Olanda per il raddoppio, con Wijnaldum e Depay, ma nella ripresa poco o nulla cambia. Austria sempre rinunciataria, Olanda che controlla e fallisce ancora occasioni per aumentare il vantaggio, anche con De Light, ma al 67′ arriva inevitabile il ko per gli austriaci con Depay, che lancia dentro per Malen, il quale offre un gioiello a porta vuota per Dumfries. Fine delle velleità per l’Austria, che ora dovrà giocarsi il tutto per tutto con l’Ucraina nell’ultima giornata. Olanda che invece conquista matematicamente il primo posto nel gruppo C.
 
Oggi sarà il turno di Svezia-Slovacchia per il gruppo alle 15, poi alle 18 si affronteranno Croazia-Rep. Ceka, e Inghilterra-Scozia alle 21, entrambe per il gruppo D.
Buon divertimento e a domani!

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