Codacons si muove e chiede sequestro della ciclabile di corso Buenos Aires

Milano

Parlare della ciclabile di corso Buenos Aires può sembrare ripetitivo, ma il martellamento operato da quando è nata perché dannosa per i commercianti, per il traffico e origine di incidenti non ha persuaso né Sala, né Granelli.

Ora Codacons chiede il sequestro- “Ingorghi, traffico, incremento delle emissioni inquinanti, rallentamenti, ostacoli per i mezzi di soccorso, tratti estremamente pericolosi per i ciclisti e per coloro che transitano con i monopattini, insomma, moltissime sono le tematiche: per questo motivo chiediamo alla Procura della Repubblica di sequestrare il tratto di pista ciclabile al fine di impedire ulteriori gravissime conseguenze per i cittadini”. Lo dichiara il presidente del Codacons Marco Donzelli in merito alla pista ciclabile di corso Buenos Aires, anche alla luce dell’indagine di gradimento dei commercianti realizzata da Confcommercio. “Purtroppo a distanza di tempo non sembra che il Comune di Milano abbia intenzione di intervenire e di accogliere le istanze dell’Associazione, la quale agisce al solo scopo di veder tutelata la salute dei cittadini. Alcune di queste tematiche erano già state sottolineate dal Codacons, che infatti, aveva indirizzato alla Procura della Repubblica un dettagliato esposto al fine di indicare i principali rischi per la sicurezza dei cittadini rappresentati dalla pista ciclabile in questione”, conclude il presidente dell’associazione di consumatori.

8 thoughts on “Codacons si muove e chiede sequestro della ciclabile di corso Buenos Aires

  1. A questa amministrazione Sala non interessa niente del parere dei cittadini.fa quello che vuole e non gli importa nulla se le loro idee e bislacchesta creando disastri!

  2. Pur essendo di opposti schieramenti, Milano e Genova, hanno le stesse idee malsane e falsamente GREEN, giunte che inseguono voti “politicamente corretti”……

  3. Onestamente non capisco quale sia il collegamento tra la tutela della salute dei cittadini e l’eliminazione della ciclabile che permette proprio ai cittadini di muoversi in modo sostenibile e senza inquinare, facendo al tempo stesso attività fisica…

    1. Il nesso è questo, se crei una ciclabile che come conseguenza (da foto si vede) crea più code, ingorghi, traffico, smog e incidenti, il conto costo /beneficio e negativo. Inquini molto di più perchè le auto stanno in coda per molto più tempo inquinando, crei disagio, togli parcheggi, e ultimo ma non per importanza, ci sono gli incidenti visto che la ciclabile è stata disegnata da Pico della Mirandola.
      Spero sia utile per una profonda riflessione: se in un lavandino restringi lo scarico (macchine/strade) l’acqua scende più lentamente (più traffico e le macchine nn si possono eliminare perchè i negozi che vedi sono pieni di cose che non cadono dal cielo)…quindi la soluzione è l’opposto allargare le strade e migliorare la circolazione. Limitare l’accesso delle macchine in Milano

  4. Affidare l’assessorato alla mobilità cittadina a personaggi senza patente, o dotati di auto di servizio con autista, è come delegare un infermiere al coordinamento di un’equipe di chirurghi.

  5. Non sono le piste ciclabili l’elemento di discordia ma dove e come sono state pensate e “disegnate”.
    Pericolose e problematiche.

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