In zona Centrale, Sala inaugura area per bambini. Comazzi “Nel degrado nuovo giardino per spaccio?”

Milano

La realizzazione della nuova area “Giardino delle bambine e dei bambini di tutto il mondo” è stata realizzata da Grandi Stazioni Retail, che ha finanziato l’intervento con 300mila euro di contributi aggiuntivi, così come previsto dalla convenzione per la realizzazione del Mercato Centrale negli spazi di piazza Quattro Novembre. I giochi che allestiscono la nuova piazza e le panchine sono stati donati dal gruppo Finleonardo, proprietario dell’Hotel Michelangelo, la struttura che ha ospitato malati covid e persone bisognose di isolamento durante la prima ondata della pandemia.  L’inaugurazione è avvenuta con il Sindaco in occasione del trentesimo anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. UNICEF renderà vivo il nuovo giardino attraverso iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie che punteranno alla sensibilizzazione dei diritti dei più piccoli. Il Giardino sarà accessibile solo ai minori e ai loro accompagnatori e sarà aperto ogni giorno dalle 8 alle 20.

“L’area di piazza Duca D’Aosta e vie limitrofe versa da anni in condizioni vergognose: bivacchi, spaccio, aggressioni sono all’ordine del giorno. Anziché restituire dignità al quartiere oggi il sindaco Sala ha inaugurato un’area verde, definita pomposamente ‘giardino dei bambini e delle bambine di tutto il mondo’. Voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di avventurarsi in quella zona con i propri figli”. Lo afferma Gianluca Comazzi, consigliere comunale di Milano e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Come al solito – prosegue l’azzurro – anziché risolvere i problemi il Comune di Milano nasconde goffamente la polvere sotto il tappeto. Purtroppo non sarà qualche fiore di campo a risolvere la piaga dello spaccio e il livello di insicurezza della zona. Se pensiamo che la stazione Centrale è il biglietto da visita che Milano presenta a chi arriva da tutta Italia, c’è da preoccuparsi seriamente per la reputazione della nostra città. Mi auguro – conclude Comazzi – che tra qualche mese i milanesi eleggano un sindaco che alla passione per il giardinaggio sostituisca la volontà di restituire ai cittadini quartieri puliti, illuminati, sicuri”.

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