Parco Lambro senza pace: centri sociali occupano ex sede associazione sportiva. Sala li sgomberi

Milano
Il Parco Lambro non ha pace: non solo il progetto di riqualifica per 800.000,00€ ha 5 anni di ritardo, ma ora addirittura vediamo dei giovani occupare serenamente l’ex sede del Dindelli/Ambrosiana.
“Nella Milano di Sala è tutto concesso: Occupare e offrire aperitivi durante una pandemia è oltraggioso per tutti i cittadini onesti e i lavoratori con le attivitá chiuse”
MILANO – Via Licata, Parco Lambro -Vergognosa occupazione dei ben noti centri sociali all’interno del Parco Lambro: a breve si ritroveranno in assemblea e ci sarà anche un aperitivo!
Incredibile quanto vengano sempre usati due pesi e due misure per una cittá che dovrebbe essere all’avanguardia e sempre pronta al cambiamento.
Polizia Locale, Polizia di Stato e Municipio 3 sono già stati avvisati e ora mi aspetto che ci sia un tempestivo intervento utile, al fine di disperdere i provocatori e riportare l’ordine. – Così il post di Mattia Ferrarese (nella foto d’apertura)

Anche Riccardo De Corato, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e assessore regionale alla Sicurezza, ha commentato in una nota l’occupazione abusiva di una struttura nel Parco Lambro da parte dei centri sociali :

“Con la solita banale scusa di una scuola nuova, sicura e stimolante, il centro sociale ‘Studenti Tsunami’ ha occupato abusivamente oggi (ieri ndr) l’ex sede di una società sportiva in via Licata a Milano. Sicuramente da Palazzo Marino non arriverà nessuna parola di condanna e nessuna richiesta di sgombero. Lo stesso silenzio da parte di Sala & Co. che ha accompagnato tutte le occupazioni avvenute in questi anni in città. Il Comune di Milano ha confermato la sua magnanimità verso gli anarchici e i no-global occupanti abusivi di professione rimandando a data da destinarsi la decisione di costituirsi parte civile nei confronti di coloro che hanno occupato illegalmente la Fabbrica del Vapore. Non mi stupisce che già oggi alle 18, sempre con la scusa della protesta per lo studio e per la scuola, abbiano organizzato un aperitivo. Nei prossimi giorni mi aspetto di vedere tavolini e ombrelloni all’esterno. Il business, nonostante si professino anti-capitalisti, è nel loro DNA”.

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