Un anno dalla ciclabile Venezia, un’oscenità viabilistica, pericolosa e fonte di traffico e smog

Milano

Un anno fa, esattamente durante il Lockdown del 2020, la giunta meneghina approfittando dell’assenza per le strade dei cittadini, regaló ai residenti di Corso Venezia la pista ciclabile più pericolosa di tutta la città.

Infatti muniti di pennello, gli ingegneri del Comune di Milano seguirono le indicazioni degli assessori Granelli e Maran ristringendo quella che era la carreggiata di Corso Venezia, portandola ad una corsia per senso di marcia. Inoltre i residenti si videro privare molti dei posti auto riservati a loro, che erano stati sostituti con una decina di parcheggi nel centro della sede stradale. La stessa sorte toccò ai posti riservati ai portatori di handicap che da ora in poi saranno costretti a destreggiarsi tra le bici o auto in corsa mentre scendono dai loro mezzi

Un’oscenità viabilistica, oltre che pericolosa, che ha causato traffico, smog e un conseguente aumento del tempo passato in auto dagli automobilisti in Corso Venezia.

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La viabilità non è stata messa in crisi solo dalla ciclabile sopra citata, ma in estate ed autunno si sono susseguite nuove scelte discutibili riguardanti le piste cicalabili: Fatebenefratelli, Porta Nuova e altre strade ad alto scorrimento sono state coinvolte da scelte scriteriate.

Per quanto possibile, noi amministratori locali all’opposizione abbiamo fatto le barricate nei consensi pubblici, io in primis in Consiglio di Municipio 1, ma ora spetta ai cittadini alle prossime elezioni di fine estate dare una bocciatura con il voto alla nuova viabilità.

Federico Benassati (FI) 

Consigliere di Municipio 1

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