Il commento di Luciano: 22a giornata di serie A

Sport
Buon lunedì amici sportivi, siamo alla numero 22 e si torna in una fase intensa che vedrà diverse battaglie, sia in testa che in coda. Turno molto caldo però per le prime big della parte alta della classifica, ad iniziare da quell’anticipo tra Juventus e Napoli che precede (ancora non si sa di quanto) il recupero della partita ormai famosa del 3-0 a tavolino, seguita a ruota da un altro scontro che, sulla carta, non avrebbe dovuto impensierire più di tanto il Milan di Pioli, impegnato in trasferta con quello Spezia che rappresenta una delle più sorprendenti outsider della serie A. A chiudere il trittico di testa, domenica sera l’Inter a S.Siro alla ricerca di 3 punti di diamante contro la Lazio, per tentare nuovamente di scalfire il primato del Milan in vetta alla classifica, o quantomeno l’avvicinamento ad un solo punto.
Venerdì si è giocato un primo anticipo a Bologna, dove i rossoblu di Mihailovic hanno pareggiato (1-1) contro il Benevento di Pippo Inzaghi in un pomeriggio nevoso e un campo che si è fatto progressivamente scivoloso.

Al Dall’Ara, apre Sansone dopo appena 50 secondi dal fischio d’inizio e pareggia Viola, al 60′ di tacco, su erroraccio di Skorupski. Entrambe le squadre agganciano momentaneamente a 24 punti Udinese e Genoa nella “pancia” della classifica.

E veniamo al sabato, con gli impegni annunciati di Juventus e Milan che miravano entrambe a risultati pieni, i bianconeri per cercare di rosicchiare punti alla capolista o non lasciarsi distanziare, e i rossoneri per non lasciarsi avvicinare o al caso allungare ulteriormente il distacco. Bersaglio grosso fallito per tutte due, distanze immutate in conseguenza di sconfitte che fanno clamore, specie quella del Milan.
Ma iniziamo dalla prima, a Napoli c’era un Gattuso che si aggrappava ormai col fiato corto ad una speranza, che pareva flebile, di scacciare una crisi anche personale, dovendo schierare una squadra non solo non al meglio ma priva di pedine importanti come Koulibaly e Manolas. E la squadra lo ha seguito, ci ha creduto, soffrendo ma non mollando mai . La partita l’ha decisa un rigore, battuto da Insigne nel primo tempo e procurato da una manata in faccia di Chiellini a Rrahmani in piena area. L’arbitro Doveri inizialmente pare non giudicare punibile il fallo, ma viene richiamato dal VAR e rivede la sua decisione dopo aver visionato i fatti sul monitor, assegnando il rigore tra le proteste non proprio giustificate dei bianconeri.   31′ del primo tempo, 1-0 per il Napoli. La squadra di Gattuso ha offerto una prova tutta cuore e fase difensiva, dopo aver colpito ha difeso il prezioso vantaggio. La Juventus ci ha provato, ma si è rivelata troppo imprecisa in diverse occasioni. Bene MeretRrahmani Maksimovic, maluccio Morata e Ronaldo. Per i bianconeri ora la rincorsa al decimo scudetto consecutivo si complica ancora di più mentre il Napoli, in virtù di questo risultato, sale a quota 40 punti in classifica. La Juventus rimane terza a 42 punti e tira anche un sospiro di sollievo in serata, quando il Milan cade fragorosamente a sua volta.
Spezia-Milan 2-0, infatti, è un risultato decisamente a sorpresa, ma più per i pronostici che per l’andamento reale della partita. Chi l’ha seguita in diretta non può davvero trovare nulla di anomalo in questa sconfitta rossonera, perché il Milan si è trovato di fronte uno Spezia vivacissimo, in grado di sprigionare una robusta carica agonistica unita ad un gioco di squadra efficace, tale da mettere in seria difficoltà la capolista per quasi l’intero incontro. Così, proprio nella serata più improbabile, il Milan inciampa e vince uno Spezia da sogno, che fa la festa alla prima in classifica, conquistando un successo dal sapore della storia. Semplicemente strepitosa la formazione di Italiano, che detta i ritmi dal primo all’ultimo minuto, giocando una gara perfetta e ingabbiando un avversario troppo brutto per essere vero. A segno due italiani arrivati dalla B, ovvero Maggiore e un Bastoni omonimo del nerazzurro, Simone, entrambi nella ripresa. Due grandi giocate a concretizzare la costante mole di gioco di una squadra bella da vedere, organizzata, divertente, che nel recupero sfiora addirittura il terzo gol con Acampora (incrocio dei pali pieno), e occorre notare che sarebbe stato anche meritato tanto da chiedersi, anche se solo nel contesto della partita, come mai non sia lo Spezia e non il Milan in cima alla serie A. Discorso opposto per il Milan, in un match in cui è difficile salvare qualcuno perché in pratica, e qui stanno i meriti dello Spezia, nessuno è riuscito a contenere avversari scatenati su ritmi davvero incredibili, non per frazioni di gioco ma pressoché per l’intera partita.
Ora inizia una settimana delicatissima quanto interessante: domenica sera l’Inter può balzare in vetta, e poi, tra 8 giorni, è in programma il derby, preceduto però da un delicato impegno in Europa League, giovedì 18 febbraio contro la Stella Rossa di Belgrado.
Domenica, 5 le partite in calendario, iniziando da Cagliari-Atalanta.
La banda Gasperini supera 1-0 un tignoso Cagliari di mister Eusebio Di Francesco, approfitta del passo falso del Milanad opera dello Spezia e, contestualmente, tiene il passo sulle altre rivali in zona Champions salendo provvisoriamente al quinto posto della classifica. Ancora una volta la risolve Muriel dalla panchina, con un guizzo degno di Fenomeno Ronaldo nerazzurro, sbucando come una pantera in mezzo a due difensori. Numeri impietosi per il Cagliari (un punto nelle ultime nove), esaltanti per Muriel (gol numero 13 in campionato, a fronte di soli 7 gettoni da titolare).
Porte sbarrate all’Olimpico per l’Udinese , match a senso unico con un’ottima Roma che batte meritatamente i friulani per 3-0. A sbloccare il match è l’incornata al 5′ di Veretout, bravo a raddoppiare su rigore al 26′. Nella seconda frazione i giallorossi riescono a resistere alla reazione dei friulani e a chiudere il match al 93′ con il destro a giro del subentrato Pedro. Con questa vittoria gli uomini di Fonseca scavalcano Napoli e Juventus, piazzandosi momentaneamente al terzo posto in classifica.
La Sampdoria supera 2-1 la Fiorentina, portandosi a 30 punti in classifica, agganciando – almeno momentaneamente – il Verona al nono posto. Primo tempo del “Ferraris” caratterizzato dal botta e risposta Keita BaldéVlahovic. Nella ripresa, il gol-vittoria arriva dalla panchina sull’asse CandrevaQuagliarella. Viola sciuponi e con tantissimi rimpianti per le tante occasioni sciupate nella ripresa. Finisce esattamente come nella partita d’andata al Franchi.
 
Crotone-Sassuolo, si è concluso col punteggio di 1-2, grazie alle reti di BerardiOunas Caputo su calcio di rigore. Arbitro Pezzuto di Lecce. In virtù di questo risultato il Crotone di mister Giovanni Stroppa rimane ultimo in classifica, mentre il Sassuolo di De Zerbi sale a quota 34 punti, ottavo nella graduatoria. Vittoria meritata per la squadra ospite, che rimane dietro le big, ennesima sconfitta per i calabresi, che avranno bisogno di ben altre prestazioni per salvarsi.
Chiude la serata l’incontro più atteso della domenica, con appetitosa posta in palio per l’Inter e la Lazio oggi avversarie. La banda di Conte per approfittare finalmente del doppio stop di Juventus e Milan e concretizzare il sorpasso per agguantare il primo posto scalzando i rossoneri, la seconda per rafforzare la sua rincorsa alla zona Champions e allungare una serie di vittorie che dura da 6 giornate. Alla fine ha ragione senza ombra di dubbio l’Inter, che disputando un’ottima gara ha chiuso letteralmente la porta in faccia agli uomini di Inzaghi, mettendo a frutto le doti migliori in attacco rappresentate dalla coppia “Lu-La“, al ritorno al gol in pompa magna con doppietta per il centravanti belga e gol di Lautaro su grande azione del suo gemello, autore di un assist al bacio.
L’Inter è ora prima da sola in classifica, e il 3-1 sulla Lazio vale doppio, che tradotto significa 50 punti per la formazione di Conte, 49 per quella di Pioli, posizioni ribaltate. Romelu Lukaku, semplicemente devastante, anche se non ancora completamente ripresosi dal suo appannamento delle ultime partite. E Lautaro chiude i conti pochi minuti dopo il gol di Escalante, che al 61′ accorciava le distanze in modo illusorio quanto fortuito, con una deviazione su calcio piazzato di Milinkovic. Non mancano nemmeno gli episodi da moviola, dal rigore dell’1-0 al 21′ alla rete del raddoppio di Lukaku allo scadere del primo tempo, prima annullata e poi convalidata. Ma la gelida serata di San Siro dice che ora a guardare in testa a tutti c’è l’Inter. Il conto alla rovescia verso il derby di domenica prossima è già iniziato.
Lunedì sera, alle 20,45, la partita che conclude questa 22a giornata: Hellas Verona-Parma. E’ tutto per oggi, arrivederci alla prossima!

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