Orietta Colacicco “M4, la storia infinita” Capitolo 1 – Trovato muro medievale, ancamò?

Milano

Sempre M4, bisogna fare il punto sull’attualità di una storia che seguo da 8 anni, con il primo costituirsi dei Comitati. La realizzazione della Linea Blu della Metropolitana è un’opera complessa, basata su un progetto di 25 anni fa, vecchio e superato, che ha comportato errori, ritardi e disagi per residenti e commercianti.

Questo è il primo capitolo

Stazione De Amicis M4, spostano un muro medievale. “Ma non ce ne era un altro?” Si, scoperto nel 2016, smontato, ospitato in uno de campi base e destinato a tornare in stazione. Verosimilmente era la sponda nord del Naviglio di San Girolamo. Il nuovo grande ritrovamento (circa 2,5 m di altezza, 10 m di lunghezza dei lati e 2 metri di spessore maggiore) invece potrebbe essere connesso alla Pusterla dei Fabbri o al reticolo idraulico di epoca tardo antica o medioevale. Interessanti i materiali di recupero provenienti da monumenti di epoca romana quali il Teatro o l’Anfiteatro. E proprio dove sorgeva l’Anfiteatro romano il muro verrà ricollocato, andando a far parte del “Pan”, il Parco Amphitheatrum naturae, che, con lavori di riqualificazione dell’area a cura della Soprintendenza, si  sta creando.  Sarà il più vasto parco archeologico della Lombardia, ricco di verde, fra siepi e cespugli di bosso, mirto, ligustri e cipressi, situato nel cuore della città, tra via Arena e via Conca del Naviglio, al Ticinese.

Gioiamo, Milano città archeologica. Siamo orgogliosi del nostro passato, di questa nuova attrazione da giocare anche turisticamente, ma la domanda è: se i lavori sono fermi, quando aprirà la stazione De Amicis? E ancora di più, non ci si poteva pensare prima? Anche  prima del 2016? È come dire “abbiamo la basilica di Sant’Ambrogio edificata fra i 379 e il 386, quella di San Lorenzo del IV° secolo, le colonne omonime del II° secolo, ma basta così, che ci può essere d’altro? Intanto scaviamo, poi se troviamo qualcosa ci fermiamo. Così è stato. E pensare che nelle 119 prescrizioni e 23 raccomandazioni del Cipe si parla anche della necessaria attenzione ai possibili ritrovamenti archeologici. Bisognava adeguarsi prima di iniziarei lavori. Mah! Forse le ho lette solo io. Tanto per un’opera di interesse pubblico come questa non è necessario un progetto esecutivo, è un progetto step by step, si può procedere su un preliminare, se si trova qualcosa si corregge e, se necessario, ci si ferma. E il cronoprogramma? Le stazioni De Amicis Sforza e San Vittore non aprono a fine 2023, con un ritardo di 20 mesi (la previsione era aprile 2022), ma, tre mesi dopo, quindi nel 2024. Dicono, e se va bene.  Avremo una metropolitana a singhiozzo.

Alla prossima….

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