Nel luogo dei bivacchi e dello spaccio, Maran progetta un parco giochi per bambini

Milano

Maran cuor contento ha scelto, ma non è una novità, facebook per annunciare un parco giochi in piazza Luigi di Savoia. E la sua felicità è direttamente proporzionale alla voglia di fare in fretta, di proiettare un’eventuale realizzazione nei tempi di una campagna elettorale in fieri. L’importante è promettere senza giudicare l’opportunità e soprattutto senza “bonificare” i luoghi oggi frequentati da spacciatori e aperti ai bivacchi. Ma sovrapporre una pseudo riqualificazione senza verificare le eventuali ricadute ambientali e soprattutto sociali, è il modus operandi del PD soprattutto a Milano. Nei giorni scorsi, infatti, sono iniziati i lavori in piazza Luigi di Savoia per la realizzazione di un’area dedicata “ai bambini, ai loro accompagnatori, alle persone anziane”, “sul modello di Villa Reale”. Lo ha ricordato ieri mattina sulla sua pagina facebook l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, precisando che “i lavori dureranno un trimestre, probabile l’apertura nel mese di maggio”. “Ne abbiamo parlato a lungo un anno fa e nei giorni scorsi sono cominciati i lavori: e nel prossimo trimestre diventerà un luogo protetto e dedicato ai più piccoli. L’idea è che, un po’ sul modello di Villa Reale, sia dedicata ai bambini, ai loro accompagnatori, alle persone anziane. Un modo per consentire di riappropriarsi di alcuni spazi che, come spesso capita in tutto il mondo in prossimità delle stazioni, restano vittime del degrado, peraltro in una zona che ha poche aree gioco per i bambini”

Osserva De Corato “Quella che lui stesso aveva definito “pazza idea” il giorno della presentazione del progetto, oggi può essere definita “malsana”. Dopo la fine dei lavori continueranno sicuramente i bivacchi, magari dentro l’area giochi sotto ad una casetta o uno scivolo. Mi chiedo: perché qualcuno dovrebbe portare i propri figli a giocare vicino agli spacciatori e a persone sbandate? Già oggi i giardini di via Benedetto Marcello sono disertati da tutti i genitori per la paura che i figli possano assistere a situazioni, chiamiamole, “imbarazzanti” se non addirittura pericolose. Presenterò in Comune – conclude De Corato- una mozione contro questo progetto”.

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