“Al lavoro per Milano”, FI incontra categorie produttive: Berlusconi impegnato direttamente per la sua città.

Milano

In vista delle elezioni comunali della primavera 2021 Forza Italia avvia una fase di due settimane dedicata all’ascolto delle categorie produttive. Un’iniziativa, si legge in una nota, che vede Silvio Berlusconi, “impegnato direttamente a seguire ogni singola proposta per la sua città”, così come la formazione della squadra. Il ciclo di incontri è stato battezzato “Al lavoro per Milano” e ha l’obiettivo di “salvare il lavoro e far ripartire l’economia del capoluogo lombardo”.

“Milano è, e deve rimanere, motore dell’economia e dell’innovazione in Italia. Da qui il programma di ascolto – sottolinea Cristina Rossello, deputata azzurra e commissario Fi di Milano – delle categorie produttive. Si tratta di una serie di incontri – a partire da oggi e per le prossime due settimane – con Assolombarda, Confcommercio, Confesercenti, Assimpredil, Aspesi, Confartigianato, Cna, Camera della Moda, Federlegno, Assoedilizia e le altre realtà del tessuto produttivo milanese”.

“Forza Italia ha un suo piano di rigenerazione di Milano che punti sul lavoro, utilizzando la leva fiscale, quella della semplificazione amministrativa e quella della riduzione dei tempi di risposta del Comune, oltre ai temi già trapelati in queste due settimane. È un programma svolto in silenzio e operosamente che vede la partecipazione diretta e in prima persona di Silvio Berlusconi fatta di ascolto e valutazione di ogni piano opportuno per la rinascita di Milano, a disposizione di tutta l’alleanza di centrodestra per Milano” conclude Rossello.

“Con i nostri eletti in Parlamento, Comune e Regione – aggiunge Fabrizio De Pasquale, capogruppo Fi in Consiglio comunale – incontreremo le categorie produttive per individuare atti e delibere che si possono fare da subito per rafforzare la sicurezza sanitaria e mantenere competitività e dinamismo. Più che fare accademia o marketing elettorale, oggi si deve prendere spunto dal mondo del lavoro per rendere il Comune a servizio dei cittadini e non viceversa”.

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