La meglio gioventù dei Centri Sociali in piazza fa festa indisturbata rivendicando la legittimità dell’occupazione abusiva

Milano

Torchiera, Ri-Make, Lambretta e Macao ma non solo, centri sociali in presidio in piazza Castello per difendere gli spazi occupati. Circa un centinaio di persone si sono radunate per protestare contro l’amministrazione comunale ieri pomeriggio. Una madonnina che regge un cartello con scritto: “Basta sgomberi non mi fate smadonnare!”. E ancora “Salute bene comune contro la sanità privata difendiamo gli spazi di cura culturali”, “La cura non ha prezzo, il bene comune non si sgombera”, “Chi ha fatto solidarietà non va sgomberato” e “il cemento è morte” alcuni dei cartelloni esposti dai manifestanti. In piazza anche Rifondazione Comunista, i Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) e altri comitati: “Abbiamo aderito come Carc in difesa degli spazi autogestiti. Crediamo siano importanti questi luoghi perché sono gli embrioni dell’alternativa alla gestione speculativa di questo Paese. È dal basso che è arrivato l’aiuto anche durante l’emergenza coronavirus – ha commentato Mattia Bertolle dei Carc -. Andremo avanti nelle proteste contro la Regione, l’unica soluzione per uscire da questa crisi è un commisariamento popolare” ha concluso. Musica, giocolieri, un “palombaro” e saltimbanco la protesta è proseguita con interventi da parte delle realtà che hanno animato il presidio. “Chi aiuta non dev’essere sgomberato – ha detto Anna Camposanpiero di Rifondazione Comunista -. Bisogna riconoscere questi spazi come già avviene in numerose metropoli europee”. (così la cronaca di mianews)

“Fino a domenica le brigate volontarie per l’emergenza sono in festa per parlare di occupazione degli spazi, di solidarietà proletaria, di leghe di resistenza e di autodifesa civile.”Lo afferma l’ assessore regionale alla sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato, in merito alla festa dei centri sociali ai giardini di viale Montello 3, all’Arco della Pace e in Piazza Castello. “Domani (oggi ndr) si continuerà con i dibattiti ai quali parteciperanno i bravi ragazzi del @Ri-make, della Cascina Torchiera e del CSOA Lambretta – prosegue De Corato -. Per la seconda settimana consecutiva occuperanno spazi pubblici della città con la solita scusa di eventi culturali dietro ai quali si celano in realtà le consuete manifestazioni per rivendicare il diritto ad occupare abusivamente. Il loro scopo è solo uno e lo scrivono chiaramente sul loro manifesto: “La nostra comunità si riconosce in un obiettivo comune: restituire alla città, attraverso l’autogestione, il mutuo appoggio e l’occupazione di spazi in disuso, momenti di libera aggregazione, di cultura dal basso.” Le Brigate volontarie per l’emergenza, le stesse che il Comune di Milano ha assoldato durate la pandemia, come era prevedibile iniziano a batter cassa, mentre Palazzo Marino resta a guardare. Proprio di fronte ai giardini c’è il dazio di proprietà del comune, ancora occupato dagli anarchici della Brigata Franca Rame che molto probabilmente si uniranno ai festeggiamenti in barba alla legalità. Ricordo che qualche giorno fa, durante una commissione consiliare, l’Assessore comunale Pierfrancesco Maran aveva detto a proposito di Macao che non è escluso possa vincere il bando per l’assegnazione degli spazi della palazzina liberty che ora occupa abusivamente e “passare ad una soluzione regolare” . Non mi dimentico nemmeno che ad agosto il Comune aveva assegnato all’associazione sportiva Ardita Giambellino, vicina al collettivo degli anarchici arrestati per le occupazioni nello stesso quartiere, gli spazi di via Solari 40. Insomma, la campagna elettorale è alle porte e i centri sociali – conclude De Corato- stanno cercando di alzare la posta in gioco con chi li ha usati durante il look down, mentre il Comune continua a cercare una motivazione sociologica a questa sfacciata illegalità diffusa”.

1 thought on “La meglio gioventù dei Centri Sociali in piazza fa festa indisturbata rivendicando la legittimità dell’occupazione abusiva

  1. E si, ormai ci dobbiamo abituare… Loro vivono in un pianeta parallelo, peccato che urtano in continuazione quello dove vive la gente normale, dove per normalità si intende civiltà e rispetto del prossimo oltre che dei beni comuni.
    Adesso manifestano anche il diritto all’illegalità, in pratica il ladro che protesta contro il codice penale. Amen…

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