Via Padova: risse, arresti, sanzioni ai Minimarket. Non basta cambiare il nome

Milano

Tre egiziani, riferisce Mianews, uno di 29 anni e gli altri due di 44, entrambi con precedent,i sono stati arrestati dai carabinieri per rissa aggravata.
Dopo aver iniziato un diverbio per futili motivi all’interno di un mini market in via Predabissi angolo via Padova, i tre hanno ingaggiato una violenta colluttazione durante la quale si sono colpiti a vicenda con calci, pugni e bottiglie di vetro.
All’arrivo dei militari i tre uomini sono stati bloccati e arrestati, uno è stato medicato sul posto dai sanitari mentre gli altri due connazionali avendo riportato varie contusioni agli arti e ferite da taglio al volto e al capo sono stati portati in codice verde alla Clinica città studi e all’ospedale Fatebenefratelli. Gli arrestati sono ora trattenuti all’interno delle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri “Montebello” in attesta della direttissima.”

ilvia Sardone (Lega) commenta – “La sinistra pensava che bastava cambiare nome al quartiere di via Padova, chiamandolo Nolo, per risolvere i problemi di spaccio, delinquenza, degrado e prostituzione. I compagni si sveglino: stanotte un uomo è stato accoltellato per aver rimproverato due spacciatori e un’altra rissa a calci e pugni è scoppiata ieri sera tra due balordi nordafricani. Siamo arrivati al punto in cui i cittadini onesti che osano chiedere il rispetto delle regole e della buona convivenza vengono aggrediti quasi a morte. Se esiste qualcuno a Milano che si occupa di sicurezza batta un colpo perché così è impossibile andare avanti. Quanto dobbiamo aspettare prima di vedere un presidio fisso delle forze dell’ordine? Certe periferie della città ormai sono da coprifuoco negli orari notturni”.

Non c’è il presidio fisso, purtroppo, ma i Carabinieri conoscono bene i problemi. In una nota mianews sottolinea “Controlli dei carabinieri, ieri, che hanno ispezionato quattro esercizi pubblici: un mini market in via Padova, a cui sono state elevate sanzioni per un ammontare complessivo di 7.600 euro e contestuale sospensione dell’attività per un giorno poiché ha impiegato due lavoratori extracomunitari in nero e non ha rispettato le misure di contenimento della diffusione del Covid-19; un bar, sempre in via Padova, a cui sono state elevate sanzioni per un ammontare di 1.000 euro e contestuale proposta di sospensione dell’attività poiché non ha applicato correttamente le previste procedure di igiene; un ristorante in via Pieri, zona Gorla, multato per un ammontare di 2.000 euro poiché non ha messo in atto correttamente le previste procedure di igiene; un ristorante, in viale Monza, in cui sono state riscontrate irregolarità con sanzioni per un ammontare di 400 euro per non aver rispettato le misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Nella stessa giornata i carabinieri hanno sottoposto a controllo 45 persone e 10 autoveicoli, deferendo in stato di libertà un 26enne bangladese per inottemperanza all’ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato.

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