Milano, Bolognini: “La città è ferma e le Olimpiadi non sono certo merito suo, con che coraggio Sala attacca Salvini?”

Milano

“Il sindaco Sala, anche oggi, ha sbagliato bersaglio. Invece di prendersela con Matteo Salvini per una sua amara constatazione su come è gestita la città di Milano, dovrebbe guardare in casa propria. Non è certo colpa della Lega se la città è ferma e tutte le grandi opere in cantiere o sono al palo o procedono molto lentamente. Gli scali ferroviari, il nuovo stadio di San Siro, il grande progetto di riapertura dei Navigli, i tanti immobili pubblici abbandonati e occupati abusivamente. Tanto marketing e poco arrosto, si direbbe”. Questa la risposta di Stefano Bolognini, Commissario Provinciale della Lega Salvini Premier, ad un commento del Sindaco di Milano Beppe Sala.

“Per quanto riguarda i giochi olimpici – sottolinea il Commissario leghista – vorrei rinfrescare la memoria al sindaco che, in maniera anche un po’ arrogante, rivendica come “sue” le Olimpiadi. Mi preme ricordargli che, senza il fondamentale (e da tutti riconosciuto, tranne che da lui) stimolo e contributo di esponenti della Lega come l’allora sottosegretario Giancarlo Giorgetti e i Governatori Attilio Fontana e Luca Zaia, la kermesse sarebbe stata certamente assegnata ad un altro territorio”.

“E la riprova di ciò – conclude Bolognini – la troviamo nella questione del Tribunale dei Brevetti. Dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, la sede andrà spostata e Milano sarebbe in corsa. Peccato che, da una parte c’è un Governo che non decide niente quando si parla di investimenti, e dall’altra, constatiamo, ancora una volta, quanto contino le richieste di Sala nei pressi di Palazzo Chigi, cioè meno di zero. Consigliamo di occupare il tempo con una telefonata a Roma per parlare di questi argomenti, invece che usarlo per i monopattini o per i suoi consigli di lettura”.

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