Ancora odio: i centri sociali in piazza “Fontana e Gallera sono responsabili dei morti”

Milano

Hanno la bava alla bocca anche se si confonde nella massa urlante che si ingigantisce, si alimenta con la sua rabbia, manifesta l’assurdo teorema di una ideologia stantia, antistorica davanti al Palazzo della Regione. Sono pugni di odio contro Fontana, Gallera, la Lombardia tutta. Li accomuna la forza di una volontà acritica, per quello stare insieme abituale che li rende invincibili, per quella miseria di pensiero che si ripete da anni, senza guizzi personali. I Centri Sociali, gli antagonisti, gli anarchici sprizzano anche oggi l’odore degli anni di piombo per me che ho vissuto il 68. – Al grido di “assassini, assassini” i partecipanti si sono mossi in corteo intorno all’edificio per circondarlo. E non ditemi che la bava alla bocca non aumentava, mentre gridavano “Vogliamo mandare un messaggio a quegli str… che sono lì dentro. Non ci bastano le dimissioni, vogliamo cacciarli. Fontana e Gallera hanno le mani sporche di sangue come Assolombarda. In Lombardia nel 2020 non si può morire di lavoro. Buttiamo giù la cosca mafiosa che governa questo palazzo insieme a Confindustria. Cacciamoli”.

“Vogliamo giustizia”: questo il nome del sit-in organizzato dal collettivo Zam, che ha chiamato anche altri centri sociali della Lombardia (dalla Fornace di Rho al Lume, passando per il Lambretta) per protestare contro “la gestione criminale” dell’emergenza Coronavirus da parte della Regione. Sì, all’appello hanno risposto numerosi anche i anche alcuni esponenti del Carc, il partito di estrema sinistra che ha rivendicato le scritte choc contro il governatore Attilio Fontana. “Siamo qui per costruire un commissariamento popolare – spiega Claudia Marcolini, segretaria federale della Lombardia del partito dei Carc -. Il commissariamento dovrà essere sostenuto e promosso dagli organismi che hanno attuato misure necessarie affinché si contenesse il contagio da Covid, mi riferisco ai sindacati che hanno sostenuto i lavoratori e alle brigate volontarie per l’emergenza – continua -. La Regione è responsabile dei morti perché ha continuato a portare avanti la politica di smantellamento della sanità pubblica. Mossi da un desiderio di giustizia in molti hanno scelto di andare in piazza Duomo, sfortunatamente c’è anche chi cavalca la piazza per il consenso elettorale. A farlo in questo caso è anche chi, come il Partito Democratico, negli anni è stato complice dello smantellamento della sanità”… Non ho ancora parole per commentare.

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