Locali chiusi e movida incontrollata

Milano
La città di Milano (come tante altre città italiane)  questo week end ha assistito ancora una volta, purtroppo, ad una serie di assembramenti difficilmente controllabili.
Alcuni dei quali risoltisi anche in gravi fatti di sangue.
Complici le belle serate e la voglia di divertirsi dei giovani, questo genere di problematica è destinata a diventare una costante – quanto meno – dei prossimi week end nelle città metropolitane, ma anche ad espandersi nel resto delle città e durante l’intera settimana con l’andare incontro alla bella stagione.Feste private, rave party in abitazioni e/o in capannoni in disuso sono già iniziate e sono destinate ad aumentare.
Il contributo che il comparto delle discoteche può dare nell’alleggerire una situazione, che è ad un passo dal divenire fonte di disagio e pericolo per la salute e l’ordine pubblico, è quella di invitare il Governo a ripensare quella perentoria chiusura dei locali di trattenimento e svago riportato dall’art 1 lettera M del DPCM del 17 Maggio che appunto preclude che grandi spazi  controllati, come lo sono le discoteche, siano disponibili ai giovani e al loro sacrosanto diritto alla socialità.

Le discoteche sono luoghi gestiti da professionisti del settore, possono essere sanificate più volte al giorno, con controllo della temperatura corporea all’ingresso e protocolli di sicurezza rigidi che vanno oltre l’emergenza COVID. Basti ricordare le norme antincendio, le regole HACCP, la formazione e l’iscrizione di personale di agenzie verificate dalla Prefettura stessa, sistemi di videosorveglianza, addetti alla sicurezza e al primo soccorso che le configurano sicuramente come importante presidio sociale.

Non lasciamo che quella che è nata come emergenza di salute pubblica possa sfociare in un’emergenza di ordine pubblico.
Le discoteche sono i  luoghi più idonei e deputati per un  divertimento sano, responsabile e controllato che possono offrire la migliore risposta alle problematiche notturne delle piazze e dei parchi difficilmente gestibili.
Noi gestori siamo qui per fare la nostra parte e aiutare.
L’alternativa è una politica di repressione della vita notturna dei giovani con tutte le conseguenze che da questo ne deriveranno.
La vita è bella, la vita è ballo.
Riapriamo le discoteche !

Roberto Cominardi  presidente provinciale Silb sindacato locali da ballo

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