Oggi Milano spalanca la voglia di vivere quasi fosse un incontro col sole. E’ l’incontro difficile e faticoso con una realtà difficile e faticosa, con le incognite di un mostro non ancora sconfitto, con quella fiducia che viene dal fare, con costanza, con determinazione. Abbiamo parlato tanto delle criticità di questa città flagellata: ognuno si arrangerà come può, inveirà contro le magagne di un sistema, pregherà la Madonnina, ricorderà altri tempi, altri sogni. La realtà busserà sempre più forte per ricostruire, per allontanare la fame. Oggi dobbiamo dire “Andrà tutto bene”, sfidando il tempo senza dimenticare le vittime, tutte le vittime falcidiate in una solitudine senza respiro. E la memoria suggerisce quel campo 84 di “Figli di Milano” sepolti in un sacco e mai richiesti da una famiglia.