Mettere alla fame i benzinai sarà la fame per tutti: il governo si muova

Economia e Diritto

Ho ricevuto da un amico che è concessionario della pompa di benzina a Milano, che vuole mantenere il suo anonimato: i distributori di carburante, mi dice, invece di essere tutelati in un “paese che trasporta tutto su gomma sono strozzati dal fisco e rischiano il fallimento”.

Con il presente lancio un appello affinchè il Governo provveda magari prevedendo una piccola riduzione delle accise  (dato il basso prezzo dei carburanti in questi giorni) a favore dei piccoli rivenditore di carburante per dare sollievo alla categoria e permettendole di incamerare risorse utili per affrontare la crisi economica dovuta alla mancata circolazione dei veicoli.

“Sai cosa vuole vorrebbe dire il fallimento delle piccole stazioni di servizio? Produrrebbe il blocco completo di tutto, acqua, luce, gas, trasporti, merci per ospedali, per tutti gli alimentari sia di produzione che di vendita, soprattutto nelle provincie dove il numero di stazioni è ridotto. Una bomba, un ecatompe in una pandemia. Come “non sai”, mi spiega il mio amico concessionario della stazione di servizio, “non si può gestire un monopolio di Stato,con un utile miserevole (anche meno di 500 euro al mese) e non capire che 2 mesi di mancate fatturazione porteranno le piccole pompe indipendenti al fallimento”. “Infatti la benzina si paga a cortissimo termine. Immediatamente dopo l’incasso devi anche versare circa il 70% di incasso più l’IVA all’agenzia delle Dogane, per evitare le sanzioni di ritardato pagamento”. Normalmente il povero distributore guadagna decimali sul litro di erogato.  Nei provvedimenti il Governo per il momento pare eesrsi  completamente dimenticato delle difficoltà di questa categoria (le piccole stazioni di servizio).

Nella speranza che quest’appello sul buon senso non cada nel vuoto.

 Giampaolo Giorgio Berni Ferretti

Responsabile Politico Forza Italia Municipio 1
Vice Capogruppo Forza Italia Municipio 1

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