Sala spera nell’aiuto altrui. Comune fermo sulle mascherine e insufficiente sugli anziani

Fabrizio c'è Milano
Finalmente un incontro fra Sindaco e Capigruppo dei partiti ieri pomeriggio. Breve sintesi di una videoconferenza di 2 ore con risposte un po deludenti.
Sala ha molto enfatizzato la messa a disposizione dell’Hotel Michelangelo e dell’Ostello della gioventù per coloro che vengono dimessi dagli Ospedali ma sono ancora positivi o per coloro che devono stare in quarantena rigida. Bene, ma per i medici e gli infermieri deve pensarci ATS e oggi medici da dedicare a questi controlli non ce ne è.
Poi abbiamo affrontato la questione dei pasti e della spesa agli anziani. Il servizio Milano Aiuta smista le chiamate allo 020202 verso Emergency che gira a circa 350 volontari che possono fare fino a 5 consegne giorno. Certo ci sono anche iniziative private e di associazioni che bypassano il Comune, però a Milano ci sono 320.000 over 65 che se escono sono veramente a rischio. Di questi una parte sono soli, non autosufficienti, con difficoltà motorie e problemi di salute.
Per questo abbiamo chiesto che si organizzi una macchina ben più grande e questo è compito del Comune. Si organizzino ad esempio i Progetti di utilità collettiva: su 19.000 redditi di cittadinanza si potranno selezionare 2.000 persone che possono consegnare la spesa.
Sul problema code ai Super molti hanno proposto di scaglionare la possibilità di fare la spesa a turni: o con le prenotazioni o con le lettere dell’Alfabeto. Una corsia preferenziale per gli anziani è fattibile ma non si vuole dare un messaggio agli over 65 di uscire spesso.
La risposta più deludente di Sala è arrivata a una mia domanda sulle mascherine. Il Sindaco ha detto che altri Comuni sono messi peggio di noi e che deve essere la Protezione Civile a  consegnarle al Comune e alle sue aziende partecipate.
Questo è veramente inaccettabile. Siamo Milano, siamo un Comune ricco e con società piene di utili, siamo fra i primi nel mondo ad avere avuto il problema. Non possiamo limitarci ad aspettare Roma e sperare nei doni dei cinesi. Sala e la sua Giunta non possono lavarsene le mani.
Si comprino e si aiuti chi può fabbricarle subito qui. Non verremo mai fuori dall’emergenza se non si dotano Polizia Locale, Atm, Amsa, sportelli comunali, servizi a domicilio, Taxi ed RSA di dispositivi. Questa è la priorità, non l’effimero buonismo che diffonde a mezzo video.

2 thoughts on “Sala spera nell’aiuto altrui. Comune fermo sulle mascherine e insufficiente sugli anziani

  1. Caro Fabrizio, la spesa a lettere la trovo sbagliata. Chi si trova un lettera intermedia, e ancora lavora, sarà costretto ad andare alla sera intrasettimana, con la seria possibilità di non trovare molto merce. Ho provato ad andare alla sera, quando ancora non c’era ressa, e prodotti come la carne non c’erano. Piuttosto, limitare gli anziani ( e chi non lavora), che vanno anche più volte al giorno, ad andare solo intrasettimanali e fino alle 17, lasciando le altre fasce orarie a chi ancora lavora. Grazie

  2. Ma gli anziani , che come me hanno un orto , al parco nord ,Milano.. distante circa 800 metri da casa che nel tragitto per andarci , non si incontra nessuno , e nell’orto puo’ entrarci solo l’assegnatario ,, ci si puo’ andare , o no ,??? cribbio ora e’ il momento di curare la crescita dei prodotti …grazie ..

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