Riapre il Duomo, riapre il cuore di Milano

Milano

Dopotutto dal mondo di Don Camillo alle Guglie del Duomo il passo è breve. E per quanto il Signore sia in Cielo, in terra ed in ogni luogo, ci sono posti dove lo si sente più vicino. Come Don Camillo, appunto, che ha bisogno del SUO Crocifisso per poterci dialogare. Ecco perché la riapertura del Duomo è una bella notizia. Repubblica dice che è aperto ai turisti. Che brutta espressione. È aperto al popolo. Da dovunque venga. E comunque decida di porsi nei confronti di ciò che c’è dentro e sopra. Ci riferiamo ovviamente alla Madonnina. Quella che veglia su Milano.

“Ho appena parlato con la Veneranda Fabbrica del Duomo che mi ha comunicato la volontà di riaprire ai turisti in maniera contingentata. Il Duomo è una chiesa particolare, viene riaperta gestendo gli ingressi, con i turisti che possono entrare in pochi alla volta, con ingressi scaglionati, con le biglietterie solo on line”. E’ quanto ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

Sono i primi segni del disgelo dopo la grande paura. Non sono i soli. Ieri avevamo dato notizia della riapertura della Milano da bere. Oggi possiamo dare un’altra bella notizia.

Le attività all’aperto (comprese quelle svolte negli stadi e nelle strutture polifunzionali) possono essere svolte, evitando i luoghi (ad es. spogliatoi) che prevedono significative concentrazioni di persone.
In deroga alle disposizioni dell’ordinanza, come previsto dall’art. 1 lettera a del DPCM 25/02/2020, resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli individuati nell’allegato 1 del DPCM del 23 febbraio 2020.

I Milanesi potranno tornare a giocare a calcetto. Se all’aperto. Ma le temperature dopotutto lo consentono. Purtroppo senza tifo, ma credo che gli atleti se ne faranno una ragione. Le messe sono ancora vietate, ma si spera che la riapertura del Duomo significhi che qualche novità in quel settore è in arrivo. Dopotutto, per quanto ci piacerebbe, il rischio di enormi assembramenti in Chiesa non pare così probabile da meritare una direttiva dedicata.

E così domani l’alba sorgerà sui battenti aperti del Duomo. Promessa di una Primavera raramente così tanto attesa da mezzo millennio a questa parte.

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