Il commento di Luciano: 14a di Serie A

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3 gli anticipi del Sabato: al Rigamonti di Brescia, un’Atalanta ancora galvanizzata dalla prima, storica  vittoria in Champions, benchè comprensibilmente affaticata supera con sufficiente disinvoltura la squadra allenata da Fabio Grosso. 3 i gol rifilati al Brescia di un Balotelli tanto ancora irascibile quanto sfortunato. Tenta 3 volte di bucare Gollini, e l’unica volta che lo batte senza scampo, il pallone sbatte nella parte inferiore della traversa e torna in gioco, accompagnato da un labiale di smoccolamenti assortiti da parte del Mario furioso. I marcatori Pasalic al 26′, di testa su preciso servizio di Castagne. Raddoppio, ancora di Pasalic al 61′, con un beffardo tacco che spiazza tutti su centro di Ilicic, il quale completa poi il tris andando a mettere la firma sul tabellino al 92′, in pieno recupero. Lo fa sfruttando un errore di Martella che gli lascia spazio aperto, e dalla metacampo parte in solitudine fino a superare il portiere bresciano Joronen con un tocco di sinistro. Brescia quindi in “mutande”, Grosso che sente già vibrazioni sulla panchina e futuro della squadra con molta nebbia da diradare.

In Genoa-Torino, la spunta il Toro dopo un primo tempo di relativa calma, con un paio di occasioni senza esito per Ansaldi alla mezz’ora e nei primi minuti della ripresa. Poi esce il Genoa e va vicinissimo al vantaggio prima con Agudelo che si vede respingere dalla traversa il pallonetto con Sirigu battuto, poi con Favilli che coglie in pieno il palo, fallendo il suo primo gol in serie A. Ma arriva il 77′ ed è il Torino a impadronirsi di partita e punti con Bremer, che incorna in gol su azione di calcio d’angolo. Toro che respira, Genoa inguaiato.

Ultimo anticipo, Fiorentina – Lecce, e qui si concretizza una inattesa vittoria leccese, con gol di La Mantia al 50′. Crisi della viola, alla terza sconfitta consecutiva.

 

Domenica a pranzo, mastica amaro la Juventus, fermata a sorpresa sul 2-2 da un Sassuolo tutt’altro che arrendevole.  Al 20′ sembrava iniziare la solita “solfa” bianconera, che pur senza strafare aveva già collezionato un paio di grosse occasioni, con Emre Can e Higuain, mancando di pochissimo il gol. Vantaggio che  invece arriva da Bonucci, con un tiro nell’ angolo basso dove Turati non arriva. Esultanza brevissima, perchè 2 minuti dopo il Sassuolo si riporta in parità con Boga, gran gol con pallonetto che beffa Buffon. E ad inizio ripresa, arriva anche la sorpresa, Sassuolo in vantaggio grazie anche ad una clamorosa paperaccia di Buffon su pasticcio tra Cuadrado De Light, che serve involontariamente Caputo. Tiro al volo ma debole, Buffon sembra afferrarlo ma gli sfugge e finisce in rete! Juventus incredula, si rifà sotto ma deve attendere oltre la mezz’ora. Dopo un gol annullato di Ronaldo per offside al 67′, arriva il pareggio su calcio di rigore per atterramento di Dybala. Batte Ronaldo e la Juve scaccia il fantasma della sconfitta, provando a vincerla ma senza più riuscirci, grazie anche ad un prodigioso portiere emiliano, Turati, che salva la sua squadra nel finale su CR7 Ramsey. La Juve si deve arrendere ora al sorpasso dell’Inter, che batte la Spal a S.Siro e conquista la vetta solitaria, almeno per una settimana.

La Domenica prosegue con altri risultati interessanti, come quello di Parma dove il Milan riprende una boccata d’aria preziosa, battendo i padroni di casa grazie ad una rete di Hernandez al minuto 88, poco prima del fischio finale. Vittoria sofferta e meritata, in virtù di una maggiore determinazione e di un buon volume di gioco, con diverse occasioni da gol mancate anche per la persistente astinenza di Piatek, che pare l’ombra del giocatore visto nello scorso campionato. Ossigeno per Pioli e i suoi ragazzi, ma sicuramente c’è molto da lavorare per andare oltre dopo un Novembre, se non drammatico, almeno preoccupante.

L’altra sorpresa della giornata avviene a Napoli, ed è il Bologna a metterla in classifica. La squadra di Mihailovic porta a casa 3 punti sorprendenti ma alla resa dei conti meritati, senza rubare nulla ad un Napoli che pare ormai confinato in zona anonima della classifica, contro ogni pronostico. Gli emiliani rimontano il gol degli azzurri, segnato da Llorente alla fine del primo tempo (41′), nel primo quarto d’ora della ripresa il pareggio con Olsen, e a 10′ dal termine arriva la doccia gelata per i napoletani. Sansone protagonista in una azione veloce del Bologna, scambia con Dzemaili e si lancia verso la porta superando Manolas e Koulibali, presentandosi solo davanti a Meret che non può opporsi. Bologna che viene raggiunto all’ultimo minuto di recupero ancora da Llorente, ma salva la vittoria per l’intervento del VAR che annulla, pare per un fuorigioco dello stesso Llorente, quindi porta a casa  3 punti sicuramente preziosi. Il Napoli di Ancelotti, invece, inizia ad interrogarsi sulle cause di una debacle che non è iniziata oggi.

Lazio ancora sugli scudi con il 3-0 rifilato all’Udinese, e con Immobile sempre più solitario in classifica marcatori con la doppietta messa a segno al 10′ e al 36′ (rigore dubbio, ma assegnato dall’arbitro dopo check VAR). La chiude al termine del primo tempo Luis Alberto, ancora su rigore per atterramento di Correa in area. Sesta vittoria consecutiva per la Lazio, che si piazza al terzo posto solitaria tra la seconda Juventus e la quarta, il Cagliari.

L’Inter non si fa pregare, e nemmeno fregare, nello scontro a S.Siro con la Spal mette subito l’ipoteca sulla vittoria con una doppietta dello scatenato Lautaro, mancando di poco altre occasioni. Il “Toro” va a segno al 16′ dal limite, con un preciso diagonale che si insacca alla destra di Berisha, e raddoppia poco prima della fine del primo tempo, sfruttando al meglio di testa un cross di Candreva. Nella ripresa, un comprensibile calo fisico dell’Inter dopo il grande mercoledi di coppa, consente alla Spal di provarci e accorciare al 50′ , ma l’Inter regge e non si scompone nonostante qualche rischio come al 75′, quando Valoti ha l’occasione per provare a bucare Handanovic, ma buca clamorosamente lui all’altezza del disco del rigore. Poco prima, Lautaro si divora l’opportunità di chiudere la partita, solo davanti al portiere tenta il dribbling, ma Berisha riesce a metterci il piede e sventare la tripletta dell’attaccante nerazzurro. Finisce sul 2-1, l’Inter si torna a sedere sul trono della prima posizione e inizia a preparare l’assalto al Barcellona per la qualificazione Champions.

La Roma, sul campo del Verona, ottiene una rassicurante vittoria e si piazza in quarta posizione, alle spalle della Lazio. I gol, al 17′ Klujvert su assist di Pellegrini per il vantaggio romanista, ma 4 minuti dopo il Verona pareggia con Faraoni di testa, su cross di Zaccagni. Il Verona segna ancora al 25′, ma la rete viene annullata a Di Carmine per fuorigioco, così come quella successiva di Faraoni al 37′, che il VAR annulla correggendo la valutazione dell’arbitro, il quale aveva annullato presumendo che la palla fosse uscita sul fondo sul cross di Lazovic. AL 45′, rigore per la Roma, Perotti realizza il 2-1 e la partita prosegue senza ulteriori sussulti fino al secondo minuto di recupero, quando Mkhitaryan spezza le ultime speranze del Verona di riacciuffare il pari e mette a segno il 3-1 definitivo.

A chiusura del turno, il posticipo tra Cagliari Sampdoria Lunedi 2 Dicembre, alle 20.45. Buona settimana a tutti e arrivederci alla 15a!

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