Il commento di Luciano: dodicesima di serie A

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E siamo alla numero 12…

Tranne la partita di Napoli(0-0 con il Genoa), gli anticipi sono scoppiettanti, a partire da Sassuolo -Bologna che si conclude 3-1 per i padroni di casa con gol di Caputo (34′ e 75′) e Boga, Orsolini al 70′ per il gol della bandiera del Bologna . Si prosegue con la quaterna in trasferta del Torino al Brescia di Balotelli (doppietta di Belotti su rigore tra il 17′ e il 27′ del primo tempo,e di Berenguer nell’ultimo quarto d’ora), e con la decima vittoria dell’Inter (2-1) a spese del Verona che pure era andato al riposo in vantaggio con un rigore, realizzato da Verre. Ma credo che l’oscar delle rivelazioni vada a questo punto attribuito al Cagliari, quella squadra che aveva iniziato in sordina, mirando alla salvezza, ma che progressivamente è cresciuta fino ad esplodere nelle ultime giornate, sulle ali dell’entusiasmo prodotto da risultati oltre le aspettative. La domenica a pranzo dei tifosi viola è stata particolarmente indigesta, perchè la Fiorentina è finita letteralmente travolta dalla mareggiata sarda, con un 5-2 che non ammette repliche. Nell’ordine cronologico, Rog, Pisacane, Simeone, J.Pedro, Nainngolan per una cinquina secca, ammortizzata solo nel finale da una gran doppietta del viola Vlahovic. Della partita di Napoli, fanno ancora  rumore i fischi e le contestazioni dei  tifosi partenopei, irritati e delusi da una squadra che, anzichè confermarsi come seconda forza del campionato in alternativa all’Inter, si sta sfaldando clamorosamente. Il pareggio di Sabato  contro un puntiglioso Genoa è una nuova scivolata, sintomo di un malessere che accompagna la squadra di Ancelotti da qualche partita. Malessere acuito dal rumoreggiare di una tifoseria che sembra già stanca dell’allenatore, oltre che di giocatori protagonisti di un burrascoso  ammutinamento nel corso della settimana, quando l’ordine della società di rispettare la seduta di allenamento e ritiro viene disatteso dalla squadra, che in massa torna a casa. E ora è lo stesso Ancelotti a mettere in discussione la sua permanenza a Napoli. Decisamente una brutta aria,  che tira un pò a sorpresa in un ambiente considerato fino a poco tempo fa l’anti Juve per eccellenza,  ora soppiantato dall’Inter di Conte.

Tornando all’Inter, come detto ancora vittoriosa e, fino al risultato di Juventus Milan, in testa alla classifica, sembrava una partita in salita dopo il vantaggio veronese su rigore. Ma la squadra di Conte ha reagito da squadra compatta e determinata, mettendo più volte i propri attaccanti in grado di andare a rete. Non ci è riuscita subito per via di alcune imprecisioni di Lukaku, che ha mancato di pochissimo il bersaglio, ma nella ripresa il martellamento ai fianchi ha dato i suoi frutti con attaccanti aggiunti come Vecino e Barella. Il primo si è involato alla perfezione su cross di un buon Lazaro, incornando il pareggio intorno alla mezz’ora, mentre Barella ha completato la rimonta con un gol da cineteca, a conclusione di una grande azione personale. Più tardi, arrivano altre sorprese di questa dodicesima giornata, in primis la sbandata della Roma a Parma dove prende 2 gol da  Sprocati e Cornelius, che con tutto il rispetto non sono Messi e Neymar. Frenata quindi per i giallorossi, ma la discontinuità è un pò patologia diffusa sotto le due squadre di testa. Niente frenate invece per l’altra romana, la Lazio, che al Lecce ne fa 4 e due ne incassa, ma fa festa Immobile che sale a 14 nella classifica marcatori. Nulla di fatto tra Udinese e Spal, e tra Sampdoria e Atalanta, ma la serata che si preannunciava appetitosa ha poi rispettato il pronostico, Juventus – Milan si chiude con una vittoria striminzita dei bianconeri, contro un Milan tutt’altro che meritevole di sconfitta. La squadra di Pioli ha giocato forse la miglior partita dall’inizio del campionato, con orgoglio e carattere, tenendo testa ai più quotati avversari che faticano non poco a venirne a capo. Per farlo devono aspettare gli ultimi 13 minuti del secondo tempo, quando Dybala prende il posto di CR7 (55′) e venti minuti dopo inventa nuovamente uno dei suoi gol, su assist del connazionale Higuain. Rammarico per il Milan, ma nonostante il buio della sua classifica può rincuorarsi e sorridere sperando in una svolta positiva. Le qualità per fare meglio di quanto fatto finora non mancano, deve principalmente ritrovare un minimo di serenità e lavorare sodo, guardandosi questa sua prestazione e prendendo coscienza che se il Milan sarà questo, anche la classifica potrà essere un’altra. Ora spazio alla Nazionale per le ultime partite di qualificazione agli europei 2020, in tutta tranquillità dopo la certezza di qualificazione già acquisita da parte degli azzurri. Serie A nuovamente in campo tra 2 settimane, arrivederci a tutti!

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