Un sabato sera sui mezzi pubblici: come sentirsi inermi e soli…

Milano
3 novembre , Ore 00.35 ultima metro linea verde Milano direzione Cologno.
Presso la Fermata Garibaldi, salgono un gruppo di 25/30 ragazzini ubriachi, maleducati che cominciano a dare fastidio alle persone nei vagoni ed in maniera provocatoria iniziano ad accendersi sigarette e Spinelli manifestando di voler urinare all’interno del vagone.
Nonostante gli sguardi increduli di tutti e qualche mini timido tentativo di approccio delle persone sul vagone, nessuno proferisce parola ed ha il coraggio di farli smettere.
Rimango basita e decido di provare a fare qualcosa, anche perché mancano 5 fermate prima che debba scendere, è l’ultimo treno, non posso prenderne un altro e soprattutto trovo assurdo dover respirare il fumo per tutto questo tempo.
Vado verso il conducente, busso ripetutamente alla porta, vengo finalmente ascoltata, la risposta è: “Signorina mi dispiace, li vedo dalle telecamere, ho mandato l’annuncio che non si può fumare all’interno del veicolo, più di questo non posso fare, anzi se parte l’allarme antifumo siete tutti obbligati a scendere ed è anche l’ultimo treno”.
Io sconcertata lo guardo e gli chiedo nuovamente se potesse fare qualcosa, ma non ricevo più risposta.
Ho dovuto così concludere il mio viaggio, in silenzio, con una nube di fumo dentro la metro e questo gruppo di ragazzi ubriachi e molesti che con fare di sfida continuavano a comportarsi come volevano.
Non contenta arrivata a Piola, faccio notare ad un altro addetto ai lavori ATM l’accaduto ma vengo liquidata con un “grazie signorina per avermelo detto buonanotte”, probabilmente era più importante la fine del suo turno di lavoro dell’accaduto.
Ecco vi chiedo di far girare questo post, perché trovo assurdo che si debba vivere in un clima di indifferenza, individualismo e terrore, dove chi si comporta correttamente è costretto a subire le situazioni, mentre chi se ne frega e va anche contro “la legge” rimane impunito e sereno.
Spero tanto che con un passaparola questa foto magari giunga ai genitori di questo ragazzo e del suo bel gruppo o che semplicemente chi pensa di potersi comportare come vuole in questo “Bel Paese “senza conseguenze, si prenda la responsabilità delle sue azioni.
Cordiali saluti
Una come tante che ha cercato di fare qualcosa ma si è sentita inerme e sola.
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(post di Marta Balletto)

2 thoughts on “Un sabato sera sui mezzi pubblici: come sentirsi inermi e soli…

  1. Siamo nello schifo più totale perchè non ci sono i castighi. Beninteso, non il salto della frutta alla sera, ordinato dall’incapace mamma. I castighi devono essere “esemplari” che significa di giusto peso per lo stesso e, soprattutto, di esempio per gli altri. “Non faccio così” perchè se no mi capita che… In altre parole, deve suscitare pena e paura. Non mi butto dal balcone perchè altrimenti muoio. Tutto il resto rappresenta solo chiacchiere inutili.

  2. Sarebbe così semplice che il conducente lo segnali alla centrale operativa ATM che a sua volta lo segnala alle autorità. Anche aquisire i filmati per indagini a posteriori. Basta volerlo….

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