Applausi al “mito RacKete” dal Parlamento europeo, dalla Boldrini e dalla sinistra

Politica

Per chi non lo sapesse ancora, a sinistra le donne sono eroine, capaci di decisioni autonome, sempre a testa alta, coraggiose, obiettive, intelligenti. Ma l’appartenenza ad una “squadra” è indispensabile. Il panegirico è di Laura Boldrini, entusiasta, focosa come si conviene ad una donna rossa. “…. Ma ciò che davvero non sopportano (gli uomini)  di queste donne straordinarie è che si sono esposte, costi quel che costi, ci hanno messo la faccia e non il corpo, usano la testa invece del c***, non sono rimaste al loro posto, rifiutando testardamente la parte che questa società aveva assegnato loro, rivestono ruoli di responsabilità che il 90% degli uomini che le deridono non reggerebbero per dieci minuti, che sia il timone di una nave, un ruolo istituzionale o un microfono spianato di fronte agli uomini più potenti della terra….” Oddio, l’italiano è un po’ contorto, pittoresco, ma l’enfasi forse giustifica il modo. Sostanzialmente fa di Carola Rackete e non solo, un mito, un faro da citare ad esenpio. L’ex Presidenta della Camera pontifica, elogia con applauso metaforico chi ha infranto leggi italiane. Ma l’elogio solenne con ovazione è stato decretato a Carola anche dal Parlamento europeo con la solennità del luogo, l’implicita derisione dell’Italia.  Commenta Salvini ““Non mi sognerei mai di applaudire una comandante che, dopo aver aspettato deliberatamente 15 giorni al largo di Lampedusa, per scaricare a tutti i costi degli immigrati in Italia, ha addirittura speronato una motovedetta della Guardia di Finanza, mettendo a rischio la vita delle donne e degli uomini in divisa“  E che dire  dei tre torturatori di immigrati caricati da Carola e scaricati nel nostro Paese?  Sempre a testa alta, secondo la Boldrini. Da applausi infrangere le leggi italiane, secondo il Parlamento europeo.

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