Fabbrica del Vapore. Martedì 2 ottobre dalle 18.00 “Dal deserto alla tela Memorie di Palmira”

Cultura e spettacolo

Dal deserto alla tela. Memorie di Palmira
personale di Michela Zasio
Fabbrica del Vapore, Spazio V&A
Via Giulio Cesare Procaccini 4
Il 30 agosto 2015 viene diffusa la notizia della distruzione del Tempio di Bel nel sito archeologico di Palmira, occupato dai miliziani Isis il 21 marzo dello stesso anno. La notizia è confermata il giorno seguente dall’Onu grazie a foto satellitari, insieme alla devastazione del Tempio di Baalshamin. È l’inizio della campagna predatoria dei resti dell’antica città che durerà fino a marzo del 2017, quando unità militari russe e siriane debellano le truppe dello Stato Islamico. È in questi mesi che Michela Zasio comincia a riportare su tele di grande formato le immagini dei monumenti di Palmira, visitati anni prima e divenuti spunto creativo nell’urgenza della loro cancellazione. Una serie di quadri ospitati nello spazio V&A della Fabbrica del Vapore.

Quattordici tele di grandi dimensioni immergono il visitatore in una dimensione onirica. Le immagini di questi antichi monumenti ormai distrutti galleggiano come sprazzi di luce e colore negli ambienti di archeologia industriale della Fabbrica del Vapore.
I resti del Teatro, il Tempio di Bel, l’Arco monumentale del Grande Colonnato, il Temenos sopravvivono in queste tele sconfiggendo la furia iconoclasta che ha cercato di cancellarli dalla memoria dell’umanità. Impressi sulla tela con mano sapiente, rivivono oggi davanti allo spettatore forti del loro carattere eterno.
Una mostra da dedicare a Khaled Al-Asaad, archeologo e custode del Parco Archelogico di Palmira ucciso dai sicari dell’ISIS per non aver voluto rivelare dove aveva nascosto importanti cimeli. Non a caso il volto di Al-Asaad è ritratto in un bel murale del perimetro della Fabbrica del Vapore. L’Avv. Giampaolo Berni Ferretti Presidente di Milano Vapore aggiunge: “Il declino del Mediterraneo va di pari passo con la grave crisi che imperversa a sud delle Alpi, che è economica (Italia e Grecia), politica (Turchia e Egitto) e umanitaria (Libia e Siria). Abbiamo voluto questo ciclo di eventi chiamato “Stati Generali del Mediterraneo” per ricominciare a lavorare per un luogo che sia di pace, benessere e sviluppo, ovvero a volere un: Mediterraneo mare che unisce, incontro tra le culture e luogo di sviluppo”.
La mostra è visitabile da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 fino al 24 novembre.

Ingresso libero
Via Procaccini, 4 – t. +39 02 367 444 05 | www.ventoeassociati.it | info@ventoeassociati.it

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