La marcia dei gretini aumenta lo smog in città

Fabrizio c'è Milano

Stamattina per le strade di Milano qualche migliaio di ragazzini hanno sfilato per il Friday for Future. Incoraggiati dal nuovo Toninelli, alias il Ministro della (d)Istruzione Fioramonti che ha invitato a giustificare l’assenza dalle aule (come si farà poi a capire se uno bigia o va al corteo?), i gretini di Milano sono convinti con questo corteo di avere smosso le coscienze di tutto il globo per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici. Certamente i paesi che inquinano di più come Cina e India si saranno fatti molti scrupoli….

Concentriamoci però sugli effetti milanesi  di questo corteo che avveniva proprio lo stesso giorno dello sciopero dei mezzi pubblici: una giornata quindi in cui molti milanesi e pendolari, a causa dello sciopero annunciato, sono dovuti ricorrere, loro malgrado, all’auto privata e ai taxi.

Quindi a Milano, causa cortei che paralizzavano la circolazione in una giornata in cui c’era più traffico, la congestione del traffico per tutta la mattina ha prodotto più emissioni inquinanti per seguire la moda politically correct dei Friday for future.

Bel risultato ambientale ottenuto da una protesta che crede a tutte le fole ambientaliste, prive di ogni fondamento scientifico e le cui previsioni catastrofistiche sono state puntualmente smentite  negli ultimi 50 anni.

D’altronde chi dovrebbe spiegare ai nostri studenti che è più utile magari approfondire gli studi anziché scimmiottare Greta per migliorare la condizione umana? Il Ministro Fioramonti tutto merendine e distintivo? O il Sindaco Sala, sempre green nelle chiacchiere ma molto poco verde quando c’è da curare il verde e sostituire bus  e caldaie vecchie e inquinanti ?

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