Milano Ristorazione: il bilancio soddisfa solo il Comune, ma non i bambini

Milano

L’indagine sul gradimento delle pietanze, realizzata per Milano Ristorazione dall’Istituto Piepoli esposta a Palazzo Marino, fa emergere i gusti dei piccoli milanesi, ma non le modalità con cui vengono offerte. Non è contemplato infatti il piatto con vermi, il pollo crudo, le pietanze esotiche, la pizza pochissimo cotta, ecc.

Quelli rimangono episodi che Piepoli non ha considerato. Con trionfalismo il giudizio su Milano Ristorazione è stato positivo, almeno nell’esposizione dei dati, ma ad esaminare bene, ci sono ombre che i bambini evidenziano e non gradiscono. E se la soddisfazione del comune è la costatazione che il gradimento non va sotto il 25%, è una magra consolazione. I bambini semplicemente preferiscono la pasta e la pizza con ricette classiche come pasta all’olio e parmigiano, al pomodoro e basilico e pasta agli aromi. Ottengono una valutazione di scarso gradimento le minestre/vellutate e alcuni piatti a base di cereali e legumi.  Tra i secondi piatti vince la cotoletta milanese  e le rustichelle di pollo. Inutile sperimentare piatti con legumi più o meno etnici, i piatti con legumi non piacciono.. I bambini amano i cibi che mangiano a casa. I contorni hanno un gradimento inferiore alla sufficienza (40 o 45%), con esclusione delle patate. Ovviamente ottengono un buon gradimento i succhi di frutta e i dolci. Il sondaggio dichiara “Osservando i giudizi per tipologia di classe si nota una correlazione negativa con il gradimento delle portate: con il crescere dell’età diminuisce l’apprezzamento per ogni piatto.” E’ la conferma che la sensazione diffusa è negativa di fronte ad un servizio che da anni sperimenta nel falso nome dell’innovazione.  Comunque l’opinione del Comune è un bilancio di superamento delle difficoltà enormi degli anni scorsi, ma quel presunto miglioramento è sempre con il coinvolgimento dei bambini?

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