“Domenica al Museo”. Due ore in più (e biglietto ridotto) per visitare Sala delle Asse e installazioni dedicate a da Vinci

Cultura e spettacolo

Aperti e gratuiti tutti gli altri musei civici, la Pinacoteca di Brera e Silos/Armani

Con centomila visitatori in soli due mesi e mezzo, “Leonardo mai visto”, il programma di mostre e iniziative allestite al Castello Sforzesco per omaggiare il genio da Vinci nel cinquecentesimo della sua morte, conferma il successo mantenendo la seconda posizione tra le esposizioni più visitate in Italia (dopo la Biennale d’Arte di Venezia) e la prima in Lombardia.

Per consentire ai milanesi e ai numerosi turisti presenti in città di visitare la rassegna e le installazioni dedicate a Leonardo, le prime domeniche di ogni mese, sino alla chiusura prevista il 12 gennaio 2020, l’orario di apertura sarà esteso fino alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30) con ingresso ridotto a 5 euro.

Il prolungamento fino alle ore 19.30 è previsto anche sabato 10 e 24 agosto, con biglietto ridotto a 5 euro in vendita a partire dalle ore 17.
Il biglietto ridotto a 5 euro garantisce l’ingresso anche a tutti i Musei del Castello, ma l’estensione dell’orario riguarda solo il Museo d’Arte Antica che ospita la rassegna “Leonardo mai visto”. Resta invariato l’orario di apertura al pubblico degli altri Musei, compreso quello della Pietà Rondanini-Michelangelo, con ultima possibilità di accesso alle ore 17.00. Informazioni: www.milanocastello.it 

In occasione di “Domenica al Museo”, domenica 4 agosto aperti e gratuiti tutti gli altri musei civici – Museo del Novecento, GAM Galleria d’Arte Moderna, Museo Archeologico, Museo di Storia Naturale, Acquario Civico, Museo del Risorgimento, Palazzo Morando|Costume Moda Immagine, Casa Museo Boschi di Stefano e Studio Museo Francesco Messina – la Pinacoteca di Brera e Silos/Armani.

Il biglietto gratuito al Museo del Novecento permetterà di visitare, oltre alla collezione permanente del Museo, anche le mostre “Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo” e “Remo Bianco. Le impronte della memoria”.

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