Milano multopoli e il caso Barbato

Milano

Lettera aperta di Antonio Barbato, ex Comandante dei Vigili Urbani:  “Vergognatevi tutti e ridatemi il posto che mi avete sottratto”.

Finalmente viene a galla il sistema  di clientele della Cisl Polizia Locale che avevo cercato di stroncare. Vuoi un traferimento nella Polizia Locale? Chiedi a Mauro Cobelli. Vuoi entrare in un nucleo speciale? Vuoi risolvere un problema di multe e risparmiare sull’importo che devi al Comune? Vai da Mauro Cobelli. Vuoi usare permessi sindacali per farti gli affaracci tuoi, vai da Cobelli che é il maestro dei permessi sindacali utilizzati anche durante il 2 giugno e l’8 di dicembre, fai la tessera della Cisl e il gioco é fatto! Prendi esempio da lui é sei protagonista. Avevo denunciato le nefandezze fatte dal segretario della Cisl Mauro Cobelli nel comune di Milano, il risultato é stata la mia rovina professionale e civile. Ongaro, allora segretario regionale della Cisl, quando gli raccontai di cosa faceva Cobelli, disse che pur prendendo atto delle mie denunce, non poteva fare nulla perché Cobelli deteneva ben 500 tessere!

La risposta di Sala, Rozza, Colombo, poi, peggio di ogni aspettativa, invece di sostenermi, per supreme ragioni “politiche” mi hanno allontanato dall’incarico, mentre avevano il dovere di raccontare all’opinione pubblica ciò di cui erano perfettamente a conoscenza, la verità, cioè che avevo cercato di interrompere questa catena di favoritismi e reati che si consumavano sotto gli occhi di un Comandante, il sottoscritto, lasciato solo, nonostante avesse denunciato gli abusi alla Procura (che li ha archiviati inspiegabilmente) un anno prima della vicenda che mi ha coinvolto, forse perché indagare sulla vicenda dei permessi sindacali di Cobelli significava dare ragione a Barbato e smontare i presupposti che rendevano  facile l’assegnazione del posto di Comandante a Marco Ciacci. Barbato fatto a pezzi da una campagna mediatica orchestrata ad arte per far posto a Ciacci che, senza possedere i requisiti e senza fare una selezione obbligatoria per legge, occupava il suo posto senza colpo ferire. Una vicenda squallida che mi é quasi costata la vita… Condannato per non avere commesso alcun reato e per avere detto che Cobelli meritava di essere seguito perché era un pericolo per il corpo della Polizia Locale, e per il Comune di Milano… Cosa dite ora? Provate a chiedere a Nando Dalla Chiesa cosa pensa del mio caso e, forse, vi farete un’idea reale di ciò che ho subito da Cobelli, Sala, Rozza, Colombo, Ciacci… Fatto a pezzi per fare posto all’attuale Comandante della Polizia Locale di Milano Marco Ciacci, uomo designato dalla Procura di Milano a prendere il mio posto! Il solo fatto di avere pensato di far seguire un dipendente mi rendeva indegno di proseguire il mio incarico.

Così sentenziò Gherardo Colombo! Cosa dirà ora Colombo, oltre a sostenere che un condannato per falso può continuare a fare il Sindaco? Che Cobelli può continuare a fare gli affaracci suoi e che Barbato va stigmatizzato per aver cercato di fermarlo? Vai a spiegare e, credetemi, ho cercato di farlo in ogni sede, che la cricca Cobelli era da estirpare, ma il pazzo ero io, ero indegno di indossare la mia divisa perché avevo osato pensare di far seguire un dipendente infedele. Ma come? In tutta italia li arrestano, a Milano cacciano il Comandante che ha osato pensare di stroncare il malaffare? Il fine giustifica i mezzi, Sala in difficoltà per i processi che pendevano nel 2017, la Procura che gli aveva chiesto di piazzare Ciacci, la Rozza che faceva da intermediaria perché fare un piacere a Sala significava essere eletta in Regione.. Le spese? A carico di Antonio Barbato… Dopo la mia estromissione Cobelli ebbe carta bianca per continuare a gestire i suoi loschi affari… Era riuscito a fare fuori chi gli aveva messo il sale sulla coda… Aveva l’appoggio della Rozza con la quale era andata a pranzo alcune volte, di fatto anche quello della giunta e dei media… Il poveretto vessato da Barbato che non approvava la sua linea sindacale, questo fu scritto..  Ed eccoci ad oggi…

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