Milano Arte Musica – Estonian Philharmonic Chamber Choir

Cultura e spettacolo

Milano Arte Musica – festival internazionale di musica antica – Lunedì 1 luglio ore 20.30 – Basilica di Santa Maria della Passione -Via Conservatorio 16 – Arvo Pärt: Kanon Pokajanen – Estonian Philharmonic Chamber Choir –  Kaspars Putniņš, direttore.

L’imponente Basilica di Santa Maria della Passione ospiterà, lunedì 1 luglio alle ore 20.30, uno dei più suggestivi concerti della tredicesima stagione di Milano Arte Musica: Estonian Philharmonic Chamber Choir, diretto da Kaspars Putniņš, eseguirà il Kanon Pokajanen di Arvo Pärt, a 21 anni dalla prima interpretazione assoluta.

Composto nel 1996-97, Kanon Pokajanen (“Canone penitenziale”) è stato il pezzo celebrativo per i 750 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale di Colonia e rappresenta l’esito di un assiduo corpo a corpo, durato oltre due anni, con un testo che l’aveva da tempo affascinato, al punto da fargliene comporre alcune sezioni, in lingue diverse, in due lavori autonomi: Nun eile ich… e Memento, rispettivamente nel 1990 e nel 1994.

Si tratta di un grande canone penitenziale appartenente alla litur­gia quaresimale della Chiesa ortodossa, redatto nell’VIII secolo da Sant’Andrea di Creta: una complessa riflessione, intessuta di riferimenti biblici, sul tema del peccato. Assunta la sfida di metterlo in musica si è tradotta in una ricerca di carattere linguistico-compositivo. All’o­rigine dell’ispirazione si colloca il tentativo di «[…] partire dalla lingua. Volevo dare alla parola la possibilità di scegliere il proprio suono, di disegnare la propria linea melodica. E così si è sviluppata – ha stupito un po’ anche me – una musica totalmente permeata dal carattere tipico di questa sin­golare lingua slava che viene usata soltanto nei testi sacri. È stato il Kanon a mostrarmi quanto la scelta di una lingua determini il carattere dell’opera, lo influenzi al punto che l’intera costruzione della composizione musicale, se si affida soltanto alla lingua il compito di “creare musica”, venga subordinata al testo e alle leggi che lo regolano.»

Per Pärt «ogni lingua possiede un suo mondo ben connotato, con la sua storia, il suo carattere, la sua intonazione e molte altre associazioni.»

Riflessioni che ricordano le ricerche condotte un secolo fa da Leóš Janáček e approdate al capolavoro della Messa glagolitica (1926-27).

Il Canone è articolato in una serie di odi, intercalate da due testi autonomi (Kontakion ed Ekos) e coronate da una Preghiera dopo il Canone, che si ricollega al quadro liturgico più ampio. Al suo interno, ciascuna ode è aperta da un irmos, seguito da quattro strofe innodiche, i tropari, l’ultima delle quali è un theotokion, cioè un inno alla Vergine. Le diverse strofe sono intercalate dall’invocazione «Abbi pietà di me», che ritorna osses­sivamente quale autentico cuore del messaggio dell’intero canone, e dalla dossologia «Gloria al Padre».

Alla rigidità ieratica di questo rito millenario corrisponde il tono meditativo dell’intonazione di Arvo Pärt, che si accende all’avvio di ogni ode nell’acclamazione accorata e solenne dell’irmos, come anche nel kontakion, per assumere le sonorità rarefatte, sommesse, il colore ora luminoso ora brunito (come nel breve Ekos) restituito da un coro di cui si sfrutta a meraviglia il gioco fonico di colori e contrasti tra registri, in una scrittura di notevole varietà, anti­fonale o a coro pieno, e in una dimensione temporale estenuata, come sospesa, non scontata né facile da gestire per l’ascoltatore proveniente dalla civiltà occidentale e mediterranea.

1 luglio: posto unico 15 euro

Giovani fino 26 anni: posto unico 5 euro (disponibilità limitata)

Gruppi: sconto 20% minimo 10 persone (solo acquisto in prevendita)

Punti vendita: sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

INFO – Associazione Culturale La Cappella Musicale – tel e fax 02.76317176         
e-mail mail@lacappellamusicale.com

BIOGRAFIA

L’Estonian Philharmonic Chamber Choir (EPCC) è uno dei più famosi gruppi musicali estoni del mondo. L’EPCC è stato fondato nel 1981 da Tõnu Kaljuste, che ne è stato direttore artistico e direttore d’orchestra per vent’anni. Dal 2001 al 2007 il musicista inglese Paul Hillier prese il suo posto; mentre dal 2008 al 2013 questi ruoli sono passati nelle mani di Daniel Reuss.

Il repertorio del coro spazia dal canto gregoriano e barocco fino alla musica del ventunesimo secolo, con una particolare attenzione per le opere di compositori estoni (Arvo Pärt, Veljo Tormis, Erkki-Sven Tüür, Galina Grigoryeva, Toivo Tulev, Tõnu Kõrvits, Helena Tulve), introducendole in questo modo al resto del mondo. Ogni stagione il coro dà tra i 60 e 70 concerti divisi tra Estonia ed estero.

L’EPCC ha collaborato con svariati direttori e orchestre di grande rilievo – Claudio Abbado, Helmuth Rilling, Eric Ericson, Ward Swingle, Neeme Järvi, Paavo Järvi, Nikolai Alekseyev, Olari Elts, Andrew Lawrence-King, Roland Böer, Frieder Bernius, Stephen Layton, Marc Minkowski, Christoph Poppen, Sir Colin Davis, Louis Langree, Paul McCreesh; con le orchestre da camera norvegesi, australiane, lituane, di Praga e di Stoccarda; London Symphony Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Berlin Rundfunk Orchestra, Concerto Copenhagen, Concerto Palatino, Salzburg Camerata, Les Musiciens du Louvre-Grenoble, Basel Chamber Orchestra, e con l’orchestra sinfonica nazionale estone e l’orchestra da camera di Tallinn.

L’EPCC è stato ospite molto gradito a numerosi festival musicali e in prestigiose sedi in tutto il mondo, ad esempio BBC Proms, Mozartwoche, Abu Gosh Music Festival, Hong Kong Arts Festival, Moscow Easter Festival, Musikfest Bremen, Salzburg Festspiele, Edinburgh International Festival, Festival Aix-en-Provence, Vale of Glamorgan, Bergen International Festival, Schleswig-Holstein Musik Festival, Sydney Opera House, Wiener Konzerthaus, Amsterdam Concertgebouw, Lincoln Center a New York.

Un altro aspetto di grande importanza nella vita del coro è la registrazione (per ECM, Virgin Classics, Carus, Harmonia Mundi, Ondine) e i conseguenti CD vincitori di premi. Le incisioni dell’EPCC hanno vinto due volte un Grammy Award per Miglior Performance Corale: nel 2007 per l’album Arvo Pärt. Da Pacem (direttore Paul Hillier, Harmonia Mundi) e nel 2014 Arvo Pärt – Adam’s Lament (direttore Tõnu Kaljuste, ECM). In totale, il coro ha ottenuto 14 nomination per i Grammy per le opere di Arvo Pärt, Erkki-Sven Tüür e la musica di paesi nordici. L’EPCC ha vinto anche il premio Diapason d’Or, il Preis der Deutschen Schallplattenkritik, il Danish Music Award etc.

Kaspars Putniņš è diventato direttore artistico e direttore principale dell’Estonian Philharmonic Chamber Choir nel settembre 2014. È stato direttore del Latvian Radio Choir dal 1992. Nel 1994, ha fondato i Latvian Radio Chamber Singers, un ensemble di solisti provenienti dalle fila del Latvian Radio Choir. In qualità di direttore ospite è invitato regolarmente dai cori più prestigiosi d’Europa quali BBC Singers, RIAS Kammerchor, Berliner Rundfunkchor, NDR Kammerchor, Netherlands Radio Choir, Collegium Vocale Gent, Flamish Radio Choir e altri ancora.

Nonostante padroneggi un ampio repertorio corale che parte dalla polifonia del Rinascimento fino ai lavori del periodo romantico, Kaspars Putniņš ha sempre avuto come obiettivo principale quello di promuovere nuova musica corale d’eccezione. Questo nuovo repertorio sfida le capacità e le abilità dei suoi interpreti, portando il suono della loro voce in territori inesplorati.

La sua discografia include registrazioni del Mate Saule di Peteris Vasks per BIS Records, The Angels di Jonathan Harvey per Hyperion Records, lavori di Bryars, Vasks, Esenvalds, Maskats e Silvestrov, tutte con il Latvian Radio Choir. Ha anche registrato La Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Rachmaninov con il Flemish Radio Choir per Glossa. Nel 2018, il CD registrato con l’Estonian Philharmonic Chamber Choir, i Salmi di pentimento di Schnittke e Magnificat & Nunc dimittis di Pärt (BIS), si è aggiudicato un Gramophone Award.

Kaspars Putniņš ha dato il via a diversi progetti teatrali nei quali coinvolge il suo Coro, in collaborazione con artisti teatrali e multimediali. Tiene sovente lezioni e masterclass a livello internazionale.

Kaspars Putniņš è stato insignito del Gran Premio della Musica Lettone e del Premio per la Cultura e Scienza del Consiglio dei Ministri Lettone.

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