100mila milanesi fanno uso di droga: la storia della rassegnata schiavitù di Sara

Milano

Qualche numero e percentuale per stigmatizzare un fenomeno inarrestabile che nella sua triste realtà, è, comunque, quantificabile. La droga, “adatta” ad ogni età, ad ogni etnia, ad ogni latitudine. I dati ripresi da Il giorno, sono preoccupanti e non esauriscono l’ampiezza del fenomeno “Centomila consumatori di droga in città. Centomila milanesi dai 15 ai 65 anni che fanno uso abituale di sostanze stupefacenti, dalla cannabis alle anfetamine fino alla cocaina e all’eroina. I dati presentati ieri durante la commissione Politiche sociali del Comune descrivono una Milano in cui l’emergenza droga sta assumendo una dimensione che preoccupa…I dati di Ats e Uos Dipendenze presentati in Comune, intanto, raccontano che l’80% degli 8.661 degli utenti di Ats fa uso di più sostanze contemporaneamente, abbinandole anche all’alcol e fra gli utenti nei giovani tra i 14 e i 17 anni il 91% fa uso di cannabinoidi, cioè delle cosiddette «canne». E una storia emblematica di rassegnata e consapevole schiavitù che deforma una vita, che annulla i sogni. E qualcuno dovrebbe chiedersi chi deve prevenire, comprendere, aiutare?

La storia è raccontata con sensibilità da Milano Today “Sara, nome di fantasia. Gli occhi per nulla imbarazzati dall’obiettivo, concentrati soltanto sull’ennesima dose già sciolta con l’accendino su un pezzo di stagnola. Intorno a lei rifiuti,cartacce e lattine di birra. Alle 7.30 di mattina (ieri), se ne sta seduta nel self service h24 a fumare droga. Come se niente fosse. Come se fuori, lì a due metri, non ci fosse un mondo che si sta muovendo frenetico…Stretta in una tuta nera, dice che ha iniziato per colpa di un amico, «che mi ha fatto provare per la prima volta». Non ha un posto dove stare, racconta di aver perso tutti e due i genitori, «prima il papà e poi la mamma». A volte si appoggia da un amico, «che mi ha dato il suo box per dormire». In realtà, è molto più probabile che la  sua casa sia proprio il boschetto, dove diversi tossicodipendenti, di tutte le età, si accampano su materassi e giacigli di fortuna.” Sara forse rientra nei numeri delle statistiche, ma è una giovane di 20 anni

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