Il Commento Di Luciano Alla 25a Di Serie A

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Anticipo del Venerdì, con il Milan che a S.Siro finge sbadigli per un tempo, poi ad addormentarsi è l’Empoli. Atalanta ancora ko a Torino, i granata aprono una parentesi di crisi dei bergamaschi?

Roma col fiatone fino all’ultimo minuto di recupero, poi Dzeko rimedia i 3 punti.

Juventus cinica, trova un gol e fortunosamente si salva col Bologna che manda sul palo il pareggio alla fine. Napoli a valanga sul Parma, e quinta vittoria consecutiva svanita per un soffio per l’Inter, protagonista con la Fiorentina di un pirotecnico pareggio con l’aiuto (a turno sgradito) del VAR.

Milan – Empoli 3-0

La banda di Gattuso sembra affilare le armi quando l’avversario diventa fastidioso. Un primo tempo che lascia spazio a speranze empolesi, con i rossoneri che non premono sull’acceleratore e si limitano ad un possesso palla senza affondi rilevanti. Nella ripresa, però, dopo aver rischiato grosso per un tiraccio fuori di Krunic, da ottima posizione, il Milan trova il primo colpo basso e va a segno. Piatek, finora ben controllato da Silvestre, sguscia avanti su un cross di Calhanoglu e mette la zampata del vantaggio milanista. Empoli che sbanda, e rossoneri che colgono l’attimo per assestare in 2 minuti il ko del raddoppio, con Kessie che riceve e controlla ottimamente in area da Castillejo, beffando il portiere con un pallonetto. Ci pensa lo spagnolo medesimo al 68′, con un diagonale dal limite che non lascia scampo, a chiudere definitivamente sul 3-0, senza alibi per l’Empoli.

Torino – Atalanta 2-0

Bergamaschi distratti, forse già con la mente alla semifinale di C.Italia, ma in ogni caso poco concentrati sul match che trova invece i granata decisamente più determinati e tonici. L’Atalanta inizia discretamente, Mancini ha subito un ‘occasione che spreca a tu per tu con Sirigu, ma poi c’è equilibrio e anche alti ritmi di gioco da entrambe le parti. Il Toro la sblocca su azione da corner, al 42’, con Izzo che insacca dopo una deviazione di Pasalic sul palo. Nella ripresa, il raddoppio definitivo di Iago Falque, dopo appena una trentina di secondi dall’inizio, bravo a sfruttare un velo di Belotti e spedire in rete di precisione. All’Atalanta, resta il rimpianto per 3 punti che alla fine potrebbero risultare decisivi per la corsa all’Europa.

Frosinone – Roma 2-3

Il divario tecnico e il blasone parlano chiaramente a favore dei giallorossi, ma il Frosinone mette il peperoncino sulla partita andando per primo in vantaggio con Ciano, dopo 5 minuti dal fischio d’inizio. Complice anche il portiere giallorosso Olsen, che goffamente devia nella propria porta il sinistro dal limite dell’attaccante ciociaro. Rischia subito il raddoppio la Roma, ancora con Ciano che spara alto da ottima posizione, ma poi riassesta le fila e nel giro di 2 minuti, tra il 29′ e il 31′, rimonta e va in vantaggio con Dzeko e Pellegrini. Nella ripresa, entra Pinamonti e ravviva il gioco del Frosinone, provando il pareggio in rovesciata ma centrando il bersaglio poco dopo, all’81, dopo un perfetto scambio in area con Ciano. Sembra ormai finire in parità, ma allo scadere dei 5′ di recupero è ancora Dzeko, a riacciuffare una vittoria che stava sfuggendo. Assist di El Sharawy in piena area, e il centravanti mette dentro di stinco e d’istinto.

Bologna – Juventus 0-1

Qualcosa evidentemente ha smesso di funzionare nella Juventus, la condizione fisica e gli automatismi del centrocampo e della difesa denunciano qualche segno di logoramento, come già è parso di capire nella sconfitta contro l’Atletico Madrid. Non ha smesso di funzionare, per sua fortuna, la capacità di mettere a frutto il primo errore dell’avversario. E il Bologna di oggi, solo quello poteva pagare. Per un’ora abbondante avrebbe meritato ben più che il pareggio, mettendo in chiara difficoltà la Juve con ritmo, velocità e pressing grintoso, tanto da oscurare anche un CR7 nervoso e impreciso come di rado capita di vederlo. Così, arriva Dybala, subentrato al quarto d’ora della ripresa ad Alex Sandro, che impiega 8 minuti per cogliere un rinvio maldestro di Helander in area e battere a rete con la solita rapidità e precisione. Bianconeri che ringraziano per il regalo e devono anche benedire il palo che, in pieno recupero, ha negato a Sansone un pareggio che stava già stretto. Porta a casa i 3 punti la Juventus, ma inizia a chiedersi quanto potrà confidare sulla buona sorte, in vista di una resa dei conti europea.

Parma – Napoli 0-4

Se la Juventus trova 3 punti piovuti dal c..lo (cielo, ovviamente), il Napoli li trova a suon di gol proprio in casa di quel Parma che, due Domeniche fa, sorprendeva tutti andando a rimontare una Juventus a Torino, dal 3-1 al 3-3. Questa volta non le riesce quasi nulla, Il Napoli domina praticamente dall’inizio alla fine e la cronaca dei gol si riduce alla sequenza cronologica: 19′, Zielinski su assist di Hysaj, al 36′ raddoppio di Milik su calcio di punizione. Ripresa che inizia sullo 0-2, ma dopo un rigore concesso per fallo su B.Alves e revocato dal VAR, arriva al 54′ il terzo gol del Napoli con Milik che sfrutta benissimo una fesseria di Biabiany. La quaterna arriva quasi alla fine con Ounas, su servizio di Verdi, e il Napoli torna a casa con la valigia piena.

Chievo – Genoa 0-0

Nulla da discutere e nulla di cui non distrarsi in questo incontro. In pratica una sola vera conclusione degna di nota, al 12′ per il Chievo inizialmente più determinato. Angolo battuto da Leris e tacco volante di Meggiorini che impegna Radu nell’unica parata dell’incontro. Per il Genoa, una occasione al 70′ con Kouamè che incorna di poco oltre la traversa su azione da calcio d’angolo. Il resto non è da raccontare.

Sampdoria – Cagliari 1-0

Partita equilibrata e sostanzialmente corretta, con la leggera prevalenza della Samp, che però non riesce ad andare a bersaglio. Nella ripresa, l’ingresso di Gabbiadini ravviva l’azione della Samp, ma  le occasioni ravvicinate di Quagliarella e Jankto non portano risultato. Arriva al 67′ la svolta della partita, con un rigore che Quagliarella trasforma senza problemi, esultando un pò provocatoriamente sotto il naso di Cragno.

Sassuolo – Spal 1-1

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia tra Sassuolo e Spal finisce pari, sorride la formazione ferrarese e porta a 5 i punti di vantaggio sulla zona retrocessione, grazie alla sconfitta del Bologna. Neroverdi di De Zerbi in vantaggio al 43′: girata al volo di sinistro di Peluso su punizione di Sensi. Nella ripresa la Spal raggiunge il pareggio al 68′ per un rigore di Petagna, concesso da Maresca, check Var per spinta di Magnanelli ai danni di Floccari. Nel finale espulso Duncan per un fallaccio su Missiroli.

Fiorentina – Inter 3-3

Partita vibrante e infinita tra nerazzurri e viola, con protagonista principale il VAR che interviene a ripetizione su 4 dei 6 gol totali dell’incontro. Buona partita dell’Inter, che nonostante lo svantaggio immediato e quasi da record, per il gol di Simeone facilitato da una deviazione di DeVrij e da un erroraccio di Dalbert, rimedia in pochi minuti con Vecino che spinge in rete su azione da corner. Finale del primo tempo con l’Inter che completa la rimonta e va in vantaggio con un gran gol di Politano su azione personale. Ripresa, nerazzurri addirittura sul 3-1 con Perisic che realizza su rigore  (VAR, fallo di mano di Edimilson). Nuovamente VAR e gol annullato ai viola per fallo in area su D’ambrosio da parte di Muriel, il quale poi accorcia le distanze con un perfetto tiro su punizione, da quasi 30 metri, sul quale Handanovic non può opporsi. Partita che si allunga inizialmente con 7′ di recupero, ma ancora il VAR entra in campo a decretare un rigore a pochi secondi dal termine per la Fiorentina: D’Ambrosio respinge un tiro improvviso in area toccando di spalla, il pallone striscia poi lievemente sul braccio pur teso e vicino al corpo, ma l’Arbitro Abisso decide per il penalty. Batte Veretout, Handanovic spiazzato e pareggio definitivo. Rammarico dell’Inter per 2 punti persi al fotofinish, polemiche destinate a impazzare sui media. Partita allungata da record, fino al 101′, che premia con un pò di fortuna la Fiorentina per averci creduto oltre ogni limite.

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