Dal 19 febbraio modifiche radicali metrò verde: treni fermi due mesi e strade chiuse

Milano

Quest’anno la linea verde compie 50 anni e scocca l’ora per modifiche anche strutturali  che rendano la linea più capiente ed efficiente. La circolazione dei treni sulla M2 sarà interrotta per due mesi tra le fermate Loreto e Udine. Inizieranno i lavori e cantieri annessi il 19 febbraio con treni fermi e strade chiuse.

I disagi per la circolazione della metropolitana sono molteplici e i lavori saranno attuati  nei mesi di agosto 2019 e 2020. Purtroppo in questo periodo di tempo i treni della metro non circoleranno dalla stazione di Loreto alla stazione di Udine. Probabilmente Atm attiverà un servizio bus sostitutivo da Loreto a Udine con fermate a Piola e Lambrate. Verranno quindi  potenziate le linee di superficie 56/55/81/39. Poi la  tratta Gobba-Gorgonzola, dove i binari sono  in superficie. Si lavorerà nella seconda metà del 2020. Ma l’intervento più impegnativo sarà il nuovo sistema di segnalazione per aumentare la frequenza dei convogli. In questo caso non ci saranno interruzioni sulla linea: i lavori infatti verranno eseguiti solo di notte, con il termine previsto per il 2024. In questo caso non ci saranno interruzioni sulla linea: i lavori infatti verranno eseguiti solo di notte, con il termine previsto per il 2024. Lo scopo è di riuscire a trasportare 52mila persone all’ora.

Nello specifico osserva Milano fanpage “I lavori previsti sull’intero tracciato della metro 2 (che si snoda per 40 chilometri, collega 35 stazioni e trasporta 120 milioni di passeggeri ogni anno), riguarderanno l’impermeabilizzazione delle gallerie (soggette all’allagamento per via della falda), il rinnovo del sistema di segnalamento e dei treni, con l’arrivo di complessivi 46 nuovi “Leonardo”, la sostituzione dei tornelli con le barriere anti evasori, il rinnovo della rete elettrica (con la sostituzione dei 700 pali di alimentazione, già iniziata), l’abbattimento del rumore (con la realizzazione di barriere antirumore sui due lati di via Palmanova) e il miglioramento dell’accessibilità: due nuove stazioni, Porta Genova e Moscova, saranno dotate di ascensori e sette stazioni, da Cimiano a Gessate, verranno eliminate le barriere architettoniche.”

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